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Il Bari scalda i motori in vista del ritiro: resta Di Cesare, due calciatori nel mirino

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E’ tempo di scaldare i motori, per tanti motivi: non si può più sbagliare e, soprattutto, bisogna tornare al più presto protagonisti. Lo impone la storia, lo impone anche la fame di calcio di una piazza stanca di essere delusa. Il Bari si prepara ad affrontare con queste premesse il suo undicesimo campionato di Serie C della storia, il terzo consecutivo come nel periodo 1974-1977, quello risalente addirittura alla gestione De Palo. Presto dire dove sia possibile arrivare: il mercato è ancora aperto ed il cantiere dei lavori ancora in corso. Non mancano i giocatori in odore di cessione (sono ancora diversi e compresi tra quelli che andranno in ritiro), che poi sarà la priorità dato il monte ingaggi considerevole per la C e da sfoltire trasferendo elementi non ritenuti funzionali al progetto del duo Polito-Mignani. Quindi spazio agli investimenti, cogliendo al volo le occasioni che capiteranno.

CERTEZZE. Tra gli addii ecco quello di Neglia, subito tornato dalla Fermana e passato alla Reggiana, ma anche quelli di Candellone (il cui feeling mai è sbocciato in riva all’Adriatico coi biancorossi), Ciofani (Modena), D’Orazio (Ascoli) e quello che pare ormai prossimo di Hamlili. Ma ci sono anche importanti riconferme: la volontà di ripartire da Antenucci è stata già manifestata, ma ancor più sensazionale è il rinnovo del difensore Valerio Di Cesare. Fa discutere, nel bene e nel male, la permanenza del calciatore romano: da un lato non sono in discussione le sue qualità e la sua esperienza, spesso decisive, ma dall’altro lato hanno fatto discutere alcune dichiarazioni non proprio al miele verso i tifosi. La volontà di restare, tuttavia, è un segnale importante. Ossia quello di non uscire dall’esperienza barese da perdente e di questo gliene bisogna dare atto. Ha infatti accettato di restare e vuole essere ancora l’anima del gruppo. Il primo nuovo e vero acquisto è invece D’Errico: un calciatore di assoluta qualità per la categoria, reduce dal Monza dopo 178 presenze e 43 reti. Calciatore classe 1992, è un centrale di centrocampo che però può essere talvolta adattato per fare il trequartista o l’ala destra.

OBIETTIVI. Quali le prossime mosse? Il ritiro è alle porte. Ma in entrata i prossimi colpi attesi sono due: da un lato Cheddira, attaccante di proprietà del Parma ed ex Mantova, e per la difesa ecco che si prepara Mazzotta. Un terzino sinistro che già in B era una garanzia, indossando con profitto maglie come quelle di Crotone, Lecce, Cesena, Pescara e Palermo e che ora è svincolato. Tornano infine in auge due vecchi pallini: Palmiero e Gaetano, tutti e due di proprietà del Napoli.

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