Nuova stazione Executive: il Comune propone una variante al progetto per sdoppiare il parcheggio

Potrebbe dividersi in due aree distinte il maxi parcheggio di scambio previsto alle spalle dell’Executive Center, in adiacenza alla futura stazione ferroviaria. È questa la variante progettuale che il Comune di Bari ha concepito di concerto con Italferr (società di ingegneria del Gruppo Fs Italiane) e che, una volta affinata, sarà sottoposta al parere dei soggetti istituzionali coinvolti nella realizzazione del nodo ferroviario di Bari Sud.

Il tema alla base della grande opera, appaltata per quasi 400 milioni di euro, è quello della “ricucitura”. Con lo spostamento dei binari Fs verso l’entroterra nella tratta Bari Centrale – Bari Torre a Mare, e la conseguente dismissione del tracciato storico, si avranno infatti molteplici vantaggi sul piano urbanistico e sociale. Basti pensare ai quartieri Madonnella e Japigia, che non saranno più divisi dalla ferrovia, oppure ai residenti di Sant’Anna, che potranno finalmente raggiungere il mare.
Anche per San Pasquale e Japigia, nonostante siano separati dalle campagne prima ancora che dai binari, si configurerà una vera e propria ricucitura. Contestualmente alla stazione di Bari Executive, il progetto prevede un sottopasso del nuovo tracciato ferroviario e una viabilità di collegamento tra i due quartieri, raccordata lato San Pasquale con via Cesare Diomede Fresa e via Vito Vittorio Lenoci, lato Japigia con via Padre Pio e via Cavalieri di Vittorio Veneto.

Parte integrante di questa nuova viabilità è il parcheggio di scambio da 427 posti auto, oltre a stalli per moto e bici, che sorgerà nelle immediate vicinanze della stazione, incentivando l’utilizzo del treno invece del mezzo privato per raggiungere il centro città.
Secondo il progetto originale, l’area di sosta dovrebbe svilupparsi interamente sul versante San Pasquale. Una scelta che, a detta del Comune ma anche di residenti e comitati di quartiere, rischierebbe di congestionare ulteriormente via Amendola, dalla quale si dipartono via Fresa e via Lenoci.

La proposta migliorativa elaborata dall’amministrazione Decaro, con il supporto di Italferr, consiste nella scissione del grande parcheggio in due superfici più piccole e opposte rispetto alla stazione: la prima, da 261 posti auto, con accesso diretto da San Pasquale e dotata anche di 6 stalli per bus; la seconda, da 166 posti auto, con accesso diretto da Japigia. La capienza totale rimarrebbe dunque inalterata.
Per disciplinare i flussi in ingresso e in uscita dalle due aree di sosta, sono state ipotizzate due rotatorie. Ultima, ma non meno importante, la dotazione a verde: sono ampie, infatti, le superfici che si intende destinare alla piantumazione di nuovi alberi e arbusti, preservando nel contempo la vegetazione esistente e spostando solo gli esemplari che interferiscono con le opere da realizzare.

«Stiamo valutando gli ultimi dettagli e, di concerto con le società del Gruppo Fs, stiamo studiando tutte le modifiche possibili per migliorare ancora l’impatto dell’opera sul territorio e assicurare la funzionalità della stessa sia per gli utenti della zona, sia per i pendolari che arrivano in città ogni giorno e sono costretti a raggiungere il centro cittadino con l’auto privata. – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – Questa soluzione, insieme a tante altre migliorie, recepisce i suggerimenti e le proposte dei residenti della zona Executive e dei comitati di quartiere che hanno partecipato alla fase di completamento della progettazione. Crediamo che, con il doppio accesso, con le rotatorie e con i nuovi innesti green previsti dalla progettazione, riusciremo a realizzare un’opera funzionale al sistema di mobilità urbana, gestibile per il territorio in cui sarà insediata e gradevole nel suo aspetto».

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