Crac Fse: giudice Bari, legittimo licenziamento ex dirigente

Il giudice del lavoro del Tribunale di Bari Angela Vernia ha dichiarato la legittimità del licenziamento in tronco disposto nel maggio 2016 dagli allora commissari della società Ferrovie del Sud Est nei confronti del dirigente Francesco Paolo Angiulli.

La vicenda è quella emersa a seguito delle indagini interne disposte dopo il commissariamento di Fse, che portarono alla luce la “prassi delle nomine incrociate tra Angiulli e Luigi Fiorillo”, già commissario governativo, ex legale rappresentante e amministratore unico di Fse. Fiorillo – ricostruisce la sentenza – nominava Angiulli “rup” in diverse gare d’appalto e questi a sua volta nominava Fiorillo “supporto al rup”, così consentendogli guadagni extra dal 2006 al 2016 per quasi 5 milioni di euro. Il Tribunale, accogliendo le ragioni di Fse, assistita dall’avvocato Gianni Di Cagno (Studio Polis Avvocati), ha stabilito che “le reiterate nomine del Fiorillo come ‘supporto al rup’ disposte da Angiulli, per un verso violavano sotto plurimi aspetti i regolamenti interni dell’azienda, e per altro verso determinavano una palese situazione di grave conflitto di interessi, che ha chiaramente comportato una illegittima commistione tra la posizione del controllore e quella del controllato”, così riconoscendo la giusta causa del licenziamento. Queste vicende sono anche oggetto di procedimento penale per reati di bancarotta tuttora pendente.

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