Coordinamento “Salviamo la scuola del Prete”: Municipio II ritiri la delibera con cui destina il plesso agli uffici

L’edificio del prete deve rimanere scuola nell’interesse degli attuali bambini iscritti nelle scuole dell’infanzia e primaria del plesso ma anche a beneficio di diverse scuole presenti sul territorio municipale, anche superiori, interessate da sovradimensionamento e classi superaffollate.
È per questo che il coordinamento “Salviamo la scuola del prete” chiede al municipio 2 di ritirare la delibera con cui si destina il plesso ad uffici e chiede a tutte le istituzioni (usr, assessorato comunale all’istruzione, città metropolitana) di fissare un programma di ridefinizione del piano scolastico cittadino al fine di riequilibrare l’offerta formativa anche al fine di assicurare un piano di trasporto scolastico efficace.
“Siamo molto preoccupate – dichiara Terry Marinuzzi, presidente di “Scuole diffuse in puglia”, APS che aderisce al coordinamento in difesa della scuola Del prete, perché leggendo anche le ultime dichiarazioni del viceMinistro alla Salute Sileri che guarda ai sistemi di trasporti locali come fattore di criticità per la ripresa della scuola in presenza, pensiamo che in città il problema delle scuole esista e non sia adeguatamente affrontato. Bari nello scorso anno scolastico è stata una delle città in Italia con minor numero di giorni di scuola in presenza; è per questo che ogni aula disponibile rappresenta una risorsa che non può essere sprecata.
Siamo allora confortate dalla presenza a Bari del Sottosegretario all’Istruzione onorevole Sasso che ha attenzionato
Il caso della scuola del prete. La battaglia a difesa dell’istruzione e degli interessi dei minori non ha per noi colore politico. Confidiamo nella corresponsabilità di tutti gli attori istituzionali affinché sia garantita in ogni parte del nostro territorio la Scuola in presenza per tutti”.

Promo