Nominato il nuovo direttore generale dell’Usr, è un avvocato di Matera

Una laurea in Giurisprudenza, conseguita con il massimo dei voti all’Università degli Studi di Bari, 46 anni ancora da compiere, ed è di Matera, dove ha svolto anche l’attività di avvocato. Questo in estrema sintesi il curriculum dell’avvocato Giuseppe Silipo, neo nominato direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) della Puglia, che ha lavorato al fianco della dottoressa Anna Cammalleri, suo predecessore andato in pensione a febbraio 2021.

Il posto del massimo dirigente territoriale della scuola, in via Castromediano, era vuoto da quasi sei mesi. Finalmente dal Ministero dell’Istruzione è arrivata la nomina e l’assegnazione del massimo incarico dell’Ufficio periferico ministeriale, che non poteva restare ancora vacante seppure, per tutto questo tempo l’amministrazione ordinaria è stata garantita dal dirigente vicario dottor Mario Trifiletti. Tanti i problemi del mondo della scuola pugliese. Troppi per potersi permettere ancora un tale vuoto dirigenziale.

Silipo lascia la dirigenza dell’Ufficio di gabinetto dell’Usr, dove dal 2015 al 2017 ha ricoperto l’incarico dirigenziale di II fascia all’Usr Puglia come dirigente amministrativo nella gestione delle risorse umane dell’istruzione, gestione delle dotazioni organiche a livello regionale, mentre in precedenza è stato dirigente all’Usr provinciali prima a Taranto e poi a Bari.

La notizia della nomina di Silipo è stata ben accolta dalla Uil Scuola Puglia ed in particolare dal segretario generale Gianni Verga che ha inviato un messaggio: “Buon lavoro al nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, Giuseppe Silipo, con l’augurio che il suo mandato si contraddistingua per una costante concertazione con le organizzazioni sindacali, specie in un momento storico in cui la condivisione delle idee e delle progettualità diventa fondamentale per una ripresa dell’anno scolastico in totale sicurezza per gli studenti, il corpo docente, il personale Ata e i dirigenti scolastici del territorio”.

Il rappresentante sindacale esprime massima disponibilità, da parte dei sindacati, nei confronti che non mancheranno soprattutto in merito alle questioni del “ritorno in presenza senza rischi”. Verga ricorda che la pandemia è ancora presente e non è ancora superata, con “il tempo a disposizione per programmare il prossimo anno scolastico è risicato: bisogna individuare e mettere subito in campo ogni misura possibile per garantire il regolare svolgimento dall’anno scolastico in presenza, preservando la qualità didattica, e al contempo tutelare la salute di tutti i soggetti coinvolti. Un altro anno nell’incertezza non è concepibile – conclude Verga – ecco perché al nuovo direttore dell’Usr chiediamo non solo di coinvolgere il sindacato nelle scelte più importanti, ma anche di farsi portavoce nei confronti delle istituzioni delle istanze di una comunità, quella della scuola pugliese, oltremodo penalizzata non solo da una emergenza sanitaria epocale, ma anche da scelte spesso incomprensibili da parte della politica locale”.

Tra i primi problemi che il dirigente generale Giuseppe Silipo dovrà affrontare ci sono le cattedre vacanti che per i sindacati, come denunciato nei giorni scorsi, saranno di decine di migliaia nella nostra regione vista l’insufficienza dei 5.171 posti riservati alle immissioni in ruolo del personale docente pari al 4,6% del totale. Di questi 4.051 sono destinati agli insegnamenti comuni e 1.159 agli insegnanti di sostegno. Nella provincia di Bari le immissioni sono 1.783 in totale, di cui 1.356 comuni e 427 di sostegno. Posti che entro il 31 luglio dovrebbero diventare effettivi per cui, di conseguenza, si conosceranno le cattedre non assegnate. In particolare i sindacati delle scuole da tempo prevedono che le procedure complesse, che consentono ad un candidato di poter presentare domanda per più graduatorie, porteranno alla scopertura di posti in particolare per le discipline Stem (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per questo è stato chiesto dalle rappresentanze sindacali una procedura urgente e transitoria di reclutamento a tempo indeterminato.

E poi c’è la questione da risolvere circa la chiusura della scuola “Carlo Del Prete” a Bari. Se lo augurano soprattutto i rappresentanti dei comitati e delle associazioni, che da tempo hanno avviato alcune manifestazioni, incontri con amministratori locali e raccolta firme per chiederne la riapertura e la rinascita dell’istituto storico, ma ad oggi sono ancora senza risposte concrete.

Promo