Come candidarsi per il murales al quartiere San Paolo

Un progetto curatoriale che ambisce a trasformare un quartiere di edilizia residenziale in un museo d’arte a cielo aperto in grado anche di attrarre visitatori e coinvolgerli in un’esperienza culturale, economica e sociale, è anzitutto una sfida, e questa sfida, seppur difficile da vincere, non appare impossibile. Il Museo Condominiale di Tor Marancia a Roma ne è l’esempio. L’ambizione è grande, provare a disseminare oggetti culturali in forma ben visibile e apprezzabile in un territorio fragile, per trasformarlo in un museo, ovvero nel più alto dispositivo di rappresentazione culturale e vanto di una comunità.

Chiamiamo questo processo: museoformazione. Si tratta di una complessa attività di costruzione che opera su diversi fronti: estetico, etico, sociologico, antropologico, cognitivo, economico, simbolico, psicologico, urbanistico, percettivo, e molti altri ancora. Tuttavia, il fondamento di un museo d’arte è costituito dalla collezione delle opere che ne costituiscono il patrimonio e quindi il valore.

Quando si tratta di arte, la qualità delle opere, più che l’intenzione con cui esse sono state create, è un dato fondamentale in grado di determinare differenti destini delle opere stesse e dei dispositivi che le accolgono. Soprattutto in progetti di questa natura, dove immagini artigianali di dimensioni monumentali vengono collocate dove si svolge la vita e non in uno spazio espositivo estrapolato dalla realtà.

Queste immagini dovranno in realtà sostenere una doppia vita, quella dello statuto e del ruolo che riusciranno a ritagliarsi nella loro interazione con l’esistenza ordinaria della comunità territoriale, e quello che riusciranno a stabilire come forma di rappresentazione nei media e nelle reti sociali digitali.

Stabilire come deve essere l’opera che possieda le qualità per sostenere con successo la missione che gli viene affidata, è un processo complesso che richiede competenze articolate, esplorazione teorica, e coinvolge tanto le euristiche, quanto l’analisi scientifica dei sistemi complessi.

L’approccio curatoriale nel definire il gruppo di dieci (10) artisti che andrà a costituire il nucleo originario della collezione del QMSanPaolo, comprende una partizione delle provenienze culturali e territoriali delle esperienze artistiche così articolata: due (2) artisti provenienti dalla scena internazionale, tre (3) artisti di esperienza e levatura nazionale, cinque (5) artisti pugliesi, allo scopo di fornire alle generazioni che animano il comparto della creazione contemporanea sul territorio pugliese una piattaforma di scambi culturali su scala internazionale e nazionale e di intessere così un sistema di relazioni qualitative.

Gli artisti internazionali e nazionali sono stati scelti per chiamata diretta dai curatori Stefano Antonelli e Gianluca Marziani.

Gli artisti pugliesi saranno selezionati, a insindacabile giudizio dei curatori, sulla base di una call aperta attraverso la presentazione del portfolio dei candidati. Ad ogni artista sarà fornito il report sull’indagine quali-quantitativa del Quartiere e un abstract del Dossier di Candidatura di Bari a Capitale Italiana della Cultura 2022. Successivamente tutti gli artisti dovranno produrre tre bozzetti di massima che verranno sottoposti ai residenti che abitano l’edificio ove l’opera insisterà, affinché i residenti possano sceglierne uno come base di partenza su cui ragionare. Gli artisti verranno poi in contatto diretto con i residenti, con i quali potranno negoziare eventualmente integrazioni o modifiche ai contenuti dell’opera.

L’apertura del cantiere è prevista per il 20 settembre e si concluderà entro il 10 ottobre. Il calendario sarà condiviso con i 10 artisti entro il 15 settembre.

Le opere saranno realizzate su superfici alte fino a quattordici (14) metri. L’artista dovrà quindi operare su piattaforma idraulica. Nel caso gli artisti non avessero le competenze necessarie, è previsto un breve corso di abilitazione all’uso della piattaforma idraulica.

Assicurazione, mezzi, materiali, viaggi, food & beverage, assistenza sul campo saranno a carico di Mecenate 90. Il compenso per gli artisti sarà comunicato direttamente agli interessati a seguito della selezione.

Il tempo medio di realizzazione di un dipinto murale dovrà essere di quattro (4) giorni, con una tolleranza massima di ulteriori di due (2) giorni per eventuali progetti che richiedano più tempo.

Verranno utilizzate solo ed esclusivamente vernici ad acqua a basso impatto ambientale e massima persistenza del pigmento, condizioni ottenute attraverso un processo di analisi del fondo (intonaco) e la preparazione di vernici con le corrette proporzioni di pigmento, resine e catalizzatori.

L’artista si impegna a fornire la lista dei materiali necessari, cinque (5) giorni lavorativi prima della data concordata come inizio esecuzione dell’opera.

Possono candidarsi solo ed esclusivamente artisti che risiedono o hanno operato sistematicamente, anche in forma spontanea, e in modo comprovabile, nel territorio pugliese negli ultimi 36 mesi.

Gli artisti dovranno cedere il diritto di sfruttamento commerciale delle opere a Mecenate 90 attraverso un contratto che definirà gli ambiti di utilizzo di tale diritto, confinandone l’uso al principio di “bene comune” della comunità dei residenti.

Gli artisti pugliesi possono candidarsi compilando il form di seguito riportato:

Vai al form
Per eventuali informazioni scrivere a m90@mecenate90.it

LE CANDIDATURE SI POSSONO PRESENTARE FINO ALLE ORE 24 DEL 6 SETTEMBRE.

I FORM INCOMPLETI NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE

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