Condannato per capi d’abbigliamento, Cassazione annulla condanna a dipendente esercizio commerciale

L’aver partecipato, in assenza del titolare, alla perquisizione di un’esercizio commerciale non da diritto agli investigatori di considerare il dipendente amministratore di fatto dell’esercizio medesimo. In pratica, era stato considerato amministratore di fatto solo perchè, al momento della perquisizione, il dipendente era l’unico presente nell’esercizio e l’unico che ha partecipato alla perquisizione.

Per questa ragione la Suprema Corte di Cassazione, V Sezione Penale, ha annullato la condanna della Corte di appello di Bari nei confronti di un dipendente di attività commerciale barese, nel cui locale, venivano rinvenuti ingenti capi di abbigliamento e pellame palesemente contraffatti.

Infatti, sebbene il dipendente sin da subito aveva manifestato agli operanti di non essere il titolare, gli stessi procedevano ugualmente alla perquisizione locale ritenendo il dipendente amministratore di fatto. La Suprema Corte accogliendo il ricorso dell’imputato, rappresentato e difeso dall’avv. prof Antonio La Scala, ha annullato la condanna della Corte barese.

 

Maurizio Rana

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