Cinque anni fa ci lasciava per un male incurabile il Sindaco di Molfetta Minervini

Nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 agosto del 2016 moriva per un male incurabile Guglielmo Minervini, capogruppo di Noi a sinistra alla Regione Puglia.

55 anni, Guglielmo Minervini è stato il protagonista di forti cambiamenti nella politica locale e regionale.
Inizialmente è stato uno dei primi obiettori di coscienza a Molfetta. Poi l’incontro con don Tonino Bello e il suo impegno come consigliere nazionale di Pax Christi Italia.

Fondatore della Casa per la Pace in via Massimo d’Azeglio e della casa editrice La Meridiana a Molfetta, il suo impegno nella politica iniziò nel 1994 quando, al termine di una “Primavera” calda, venne eletto sindaco di Molfetta, alla guida del movimento civico “Percorso”, nato per rinnovare la politica locale con la partecipazione democratica di tutti i cittadini.

Rimase in carica per due legislature per poi diventare consigliere regionale e poi Assessore Regionale dal 2005 al 2015.

Come Assessore regionale aveva avuto la delega alla gestione delle risorse umane, trasparenza, politiche giovanili e sport, trasparenza e legalità e protezione civile e trasporti.

Innovativa l’idea che riuscì a mettere in atto, il programma “Bollenti spiriti” che consentì di formare e avviare al lavoro migliaia di ragazzi pugliesi.

In sua memoria è stata istituita la Fondazione Guglielmo Minervini per promuove i valori della nonviolenza e della pace, della partecipazione e dell’innovazione sociale come strade per il cambiamento.

E in questo periodo in cui la politica a Molfetta ha bisogno di una forte scossa di rinnovamento per riportare i cittadini ad una partecipazione attività, torna in primo piano la figura e il ricordo di Guglielmo Minervini e quel “Percorso” del 1994…

di Mimmo Spadavecchia

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