Violenza sulle donne. Al Politecnico di Bari riparte lo sportello in presenza

Un’educatrice psicologa e una psicologa psicoterapeuta saranno a disposizione da venerdì prossimo per studenti e dipendenti del Politecnico di Bari per attività di informazione e prevenzione contro la violenza in tutte le sue forme.

Lo sportello, finanziato dall’assessorato comunale al Welfare di Bari e dalla Regione Puglia nell’ambito del programma Rafforzare la non violenza, si trova nel Campus universitario, al primo piano del corpo Biblioteca Centrale. A causa della pandemia, infatti, il servizio, inaugurato a febbraio 2021, è stato rimodulato online nei mesi scorsi: dopo l’apertura di venerdì prossimo, continuerà ad operare in presenza con l’impiego il primo e il terzo venerdì di ogni mese, dalle 9 alle 11, a partire da settembre. “Il benessere fisico e psicologico di chi studia e lavora al Poliba è, e sarà, un obiettivo primario ed irrinunciabile del Politecnico di BARI – dichiara il rettore Francesco Cupertino -. La nostra attenzione, la capacità di ascoltare e supportare chi subisce violenze fisiche e psicologiche, devono essere massime. Lo sportello di ascolto antiviolenza ha continuato ad operare anche nel periodo del lockdown, a distanza, garantendo il servizio di prevenzione, tutela e accompagnamento. La prossima riapertura in presenza dello sportello, insieme al potenziamento del servizio previsto da settembre, sono un segno importante e un sostegno concreto per chi è vittima di qualsiasi forma di violenza”.

L’assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico ricorda il potenziamento di “spazi e sportelli diffusi di ascolto in tutta la città, unità di strada, programmi di formazione, con l’impegno di 300 operatori formati nelle scuole primarie, secondarie e nell’università al fine di agire in maniera incisiva sulla prevenzione e sull’orientamento. Senza dimenticare l’impegno dell’assessorato al Welfare nella cabina di regia per la stesura del nuovo piano nazionale contro la violenza sulle donne, un percorso nel quale abbiamo cercato di mettere a frutto l’esperienza maturata in questi anni sul fronte dell’ascolto e della presa in carico delle vittime in collaborazione con la rete cittadina e interistituzionale”.

Promo