Estate: diamo spazio alla socialità

Le cronache sono piene di racconti di insulti, minacce e allusioni sessuali sotto foto di ragazzi che, sempre più in tenera età, si fanno del male tra loro usando il Web inconsapevolmente e in maniera distorta.

E mentre si avvicina il tempo del vacare per eccellenza, le vacanze estive, il rapporto dei giovanissimi con la Rete non può non destare interesse e preoccupazione .

Nell’ultimo anno, sono aumentate le richieste di supporto per l’incremento del fenomeno di cyberbullismo. I genitori vanno informati, ma ancora prima devono essere coinvolti in un percorso continuo e integrato assieme ai giovani e giovanissimi .

Il problema non è Internet né i social network, ma l’ assenza di controllo e accompagnamento all’ uso di questi strumenti che abbiamo messo al centro delle nostre vite con troppa superficialità.

Sono necessari passi verso la condivisione della responsabilità.

Perché oggi questa mia allerta ?

Perché, da alcuni studi sociali, ho preso atto che si sta abbassando troppo l’ età della frequentazione dei social. È necessario che le aziende dei servizi Web si siedano allo stesso tavolo di chi quotidianamente vive con i ragazzi, genitori, educatori, professionisti del sociale.

Il problema non è solo quando viene fuori “il caso” , ma la quotidianità.

Cosa fanno tutti i giorni i nostri ragazzi, cosa condividono su quelli che devono restare sempre strumenti?

C’ è un disagio e i numeri lo raccontano.

In primis, manca il controllo da parte dei genitori. Dove sono?

Inoltre mi chiedo, quando decidiamo di regalare lo smartphone a un bambino di 9 anni cosa pensiamo? “Ce l’ hanno tutti”, oppure: “Lui non farai mai cose che degenerano”?

I nostri ragazzi, le nuove generazioni hanno il mondo nella tasca dei jeans. Sempre più serve una presa di coscienza.

Da professionista mi chiedo se abbiamo davvero abdicato al nostro ruolo educativo?

I giovani si responsabilizzano quando hanno davanti adulti responsabili.

Il punto è creare coscienza degli strumenti, perché da lì deriva la responsabilità.

Ecco perché anche , in occasione dell’ estate, vi invito a riflettere, per una gestione corretta, educata e sicura dei social: accompagnate i vostri ragazzi!

Ai ragazzi va il mio augurio per l’ estate:

tornare a sbucciarvi le ginocchia, giocare e incontrarvi. Vivete le esperienze prima di postarle, direi più socialità e meno social.

Rossella Pellegrino

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