Proseguono le iniziative per commemorare l’arrivo della Vlora con tutto il suo carico di umanità

Sono partite nella giornata di giovedì 5 le iniziative per commemorare l’ arrivo della Vlora con tutto il suo carico di umanità. Un evento storico, incancellabile che ha segnato profondamente il territorio barese anche per quanto concerne il termine di “accogliere”. Esempio di questo diverso modo di intendere la cultura dell’accoglienza fu il vescovo Mons. Bello, da sempre impegnato su fronte del dialogo delle culture
A raccontare le emozioni vissute in terra albanese è l’assessore Pierucci.

“Alla fine di una giornata lunghissima e densa di emozioni provo a restituire quanto abbiamo vissuto a Durazzo, in rappresentanza della città di Bari, con Elda Grazioso e Vitandrea Marzano.
La partecipazione alle celebrazioni del trentennale della Vlora in Albania ha significato riconoscere alla memoria un valore diverso fatto di dialogo, incontro, corpi, voci in continuo movimento che vivono nella vividezza dei loro racconti. Oggi con la Sindaca di Durazzo Emiriana Sako abbiamo consolidato l’amicizia tra due popoli che si uniscono nel nome della cultura e dell’accoglienza. L’opera scultorea di Jasmine Pignatelli, gemella di quella barese, permetterà alle due sponde di continuare a dialogare attraverso le parole del Sindaco Dalfino e il nostro auspicio è che i luoghi dedicati alla memoria della storia della Vlora e della storia dei flussi migratori nel mondo rappresentino per le future generazioni una muova cultura lontana dagli stereotipi, egualitaria e inclusiva”.

Le celebrazioni continueranno in terra barese con convegni ed iniziative collaterali.

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