Festival dei Sensi. Il cyber detective Rapetto affronta il caso Regione Lazio

Sono tutti curiosi di avere nuovi dettagli sull’episodio che ha visto come tragica protagonista la Regione Lazio. L’attacco che ha messo KO i sistemi informatici che gestiscono i servizi sanitari è adesso sotto la lente di ingrandimento degli organi investigativi: si cerca di capire chi possa aver scatenato un così drammatico assalto.

Magistratura e Polizia sono a caccia delle impronte dei pirati informatici, nella speranza di risalire all’identità dei responsabili del disastro tecnologico. A differenza dei “comuni mortali”, i banditi sanno indossare “guanti virtuali” e sono capaci di non lasciare tracce. Quel che è peggio è che sono in grado di seminare indizi fuorvianti e di depistare le indagini. Le impronte rilevate dagli specialisti di questa “dattiloscopia parallela” hanno così cominciato a credere che l’aggressione informatica sia partita dalla Germania, ma chi è davvero esperto di queste cose sa perfettamente che è possibile simulare una provenienza ben lontana da quella effettiva e impersonare soggetti totalmente estranei al fattaccio.

E’ il gioco delle impronte, digitali in tutti i sensi.

Mentre i comuni mortali – quelli che navigano online con la spensieratezza della vispa Teresa – lasciano “segni” inconfondibili del loro passaggio, i criminali hanno ben presente come comportarsi e quali strumenti utilizzare per non venire individuati.

La gente comune lascia le proprie impronte in ogni dove e, al pari di Pollicino, fa cadere prima molliche di pane e poi sassolini che evidenziano l’avvenuto passaggio: i “cookie” marcano come tatuaggi (invisibili per gli interessati, ma nitidi per chi viviseziona la Rete a fini commerciali e politici) i cybernauti.

Inconsapevolmente chi si muove su Internet esibisce le proprie opinioni, i gusti, le preferenze politiche, gli orientamenti religiosi o filosofici, gli interessi di qualsivoglia genere, le amicizie e le relazioni. Succede anche quando non è il diretto interessato a raccontare i fatti suoi su questo o quel social network, diventando involontario complice del proprio impercettibile controllore.

Se il web fosse un bicchiere di vetro basterebbe sollevarlo per guardarlo in controluce: in un attimo anche il più distratto potrebbe capacitarsi di averlo riempito di impronte….

 

(Umberto Rapetto)

 

Rapetto sarà ospite in Puglia al “Festival dei sensi” sabato 28 agosto e terrà una conferenza su “Impronte digitali e le tracce nel web”. Umberto Rapetto, dopo una folgorante carriera ai vertici della Guardia di Finanza, è divenuto il più ricercato consulente in materia. Al pubblico del Festival spiegherà che cosa sono le impronte digitali oggi, come vengono raccolte e utilizzate e in che modo ci si possa proteggere dalle trappole quotidiane del web (sabato 28, ore 18,30 – Masseria Lama Pellegrini, Cisternino).

“Le mani” al centro di questa nuova edizione del Festival dei Sensi: simbolo di azione, contatto, umanità. Dal tocco del pianista alla cyber security, dai dipinti agli schiaffi, dalla filosofia alle borsette, passando per gli smartphone e senza dimenticare la scienza, si attraversa il tema dell’anno come fosse un sentiero di campagna, in piena libertà, per ricrearsi. All’insegna del relax, quest’anno il Festival dei Sensi durerà un giorno in più: da giovedì 26 a domenica 29 agosto. Attesi, tra gli altri: il Ministro Renato Brunetta, l’architetto Mario Botta, la pianista Beatrice Rana, l’ambientalista Ermete Realacci, l’artista Tullio Pericoli.

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