Volpacchiotti a Lama Martina

La natura è sempre capace di stupirci. Ecco un racconto che lo dimostra.

“Durante un sopralluogo a Lama Martina avvenuto lo scorso Luglio, l’APS Terrae, accompagnata da Fabio Modesti (direttore del Parco Nazionale dell’alta Murgia dal 2007 al 2017) – che si ringrazia per le bellissime foto di riportate di seguito – ha potuto accertare la presenza di una coppia di volpi con prole.
Che la lama fosse un corridoio biologico di biodiversità era risaputo. Nonostante tutto, la singolarità del luogo, particolarmente antropizzato, rende la scoperta eccezionale, avvalorando la tesi per la quale Lama Martina sia un vero polmone verde.

Così L’APS Terrae descrive il suggestivo incontro.
“L’incontro, del tutto casuale, è avvenuto al crepuscolo.
Nascosti da una fitta macchia di viburno, i vispi volpacchiotti, incuriositi dalla nostra presenza, ci hanno scrutato a lungo e, per un bel po’ di tempo, ci siamo osservati in silenzio.
Il loro comportamento è stato simile ai nostri cuccioli umani. Infatti, sebbene l’istinto portasse i cuccioli a nascondersi nella macchia mediterranea, la curiosità di capire chi fossero quelle strane persone con la macchina fotografica, portava i volpacchiotti ad uscire allo scoperto.”

La grande capacità di adattamento della volpe, fa si che il mammifero possa occupare diversi habitat (boschi, montagne, macchia mediterranea ecc). Nella maggior parte dei casi, le volpi vivono in coppia allevando la prole contemporaneamente. La tana, solitamente nascosta nella fitta vegetazione, non di rado viene occupata da istrici e tassi. La gestazione della femmina è di circa 7 settimane. Inoltre, i cuccioli, al momento della nascita, sono totalmente dipendenti dai genitori. Altresì, per circa un mesetto, i piccoli verranno alimentati esclusivamente con latte materno. Successivamente, durante lo svezzamento, la prole sarà alimentata da cibo parzialmente digerito.
Una volta usciti dalla tana, i cuccioli di volpe sono molto vivaci e curiosi del mondo esterno. Questo comportamento, apparentemente privo di pericoli, espone i piccoli al rischio di essere predati da altri competitori naturali (tassi, faine ecc).
La presenza di fattori di disturbo quali suoni intensi – molto spesso prodotti da amplificatori ed impianti – e l’invadente presenza umana, inducono le volpe – e la relativa cucciolata – ad abbandonare quei luoghi ritenuti poco sicuri per l’allevamento dei piccoli.

La presenza documentata di una coppia di volpi con prole – così come tanti altri piccole e grandi presenze faunistiche e botaniche – rende inevitabile una maggiore attenzione ambientale da parte delle istituzioni tanto verso Lama Martina, quanto verso tutte le altre realtà naturali e storiche presenti a Molfetta (Pulo, Torre Gavetone, Cala San Giacomo, Torre Calderina ecc).

Foto: Fabio Modesti

Cerchiamo di preservare, conservare e tramandare alle future generazioni i nostri spazi verdi, visto quello che sta succedendo in tutta Italia con gli incendi.

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