Acquaviva delle Fonti, la Fiera Maria SS. di Costantinopoli si svolgerà in centro

Una rivoluzione positiva quella rappresentata dal riposizionamento della tradizionale Fiera Maria SS.ma di Costantinopoli nel comune di Acquaviva delle Fonti. Sarà l’area urbana del centro cittadino, in sostituzione di quella mercatale, ad ospitare l’edizione 2021 della tradizionale Fiera che coinvolge moltissimi operatori del commercio su aree pubbliche, provenienti da tutta la Regione.

Sabato 31 agosto via ai festeggiamenti con tutto il settore non alimentare posizionato nell’area del centro urbano. Un esperimento che sicuramente darà esito positivo e che potrebbe rappresentare una rivisitazione dell’intera manifestazione fieristica ma anche di una visione complessiva rinnovata del commercio sulle aree pubbliche ad Acquaviva delle Fonti.

Soddisfatti i tre protagonisti dell’operazione portata avanti tramite incontri con l’amministrazione comunale, assessore alle attività produttive, sindaco, comando della Polizia Locale e Comitato Feste Patronalii, Savino Montaruli per CasAmbulanti, Vito Abrusci per Confcommercio e Andrea Nazzarini per FIVA.

E’ stato Savino Montaruli di CasAmbulanti a dichiarare: “il risultato conseguito è di quelli di enorme valore ed importanza in questo momento particolarmente delicato per il commercio sulle aree pubbliche, per le Feste, le Fiere e le Manifestazioni tradizionali. Da una parte la vergogna di comuni come quello di Bisceglie, dove addirittura il sindaco, in modo autocratico, dispotico e forse anche fortemente condizionato, ha deciso autonomamente di sopprimere la Festa Patronale, nonostante le concessioni dodicennali possedute dagli Ambulanti, con gravissima violazione della legge, oppure come quello di Trani con la Fiera Patronale immotivatamente trasferita dal centro della città sul lontano Molo, area sorghe, ad Acquaviva delle Fonti la situazione è completamente ribaltata. Con i colleghi di Confcommercio, nella persona di Vito Abrusci e di Fiva nella persona di Nazzarini abbiamo centrato l’obiettivo e questo sia di buon esempio per tutte quelle amministrazioni comunali sciattone e senza coraggio, come quelle di Bisceglie e di Trani, appunto, che si fanno impaurire o peggio condizionare da fattori esterni, politicizzati, del tutto estranei agli interessi degli Operatori, dei Cittadini e della Legge” – ha duramente concluso Montaruli di CasAmbulanti.

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