Diversity management e benessere organizzativo: strumenti normativi e operativi

L’emergenza sanitaria ancora in corso ha creato la necessità di formare e immettere sul mercato di conseguenza nuove figure professionali.

L’Università degli Studi di Bari ha quindi istituito un apposito corso.
Scadenza iscrizioni al corso: 30 agosto 2021
Diversity management e benessere organizzativo: strumenti normativi e operativi
Il Corso in “Diversity management e benessere organizzativo: strumenti normativi e operativi”, in coerenza con le finalità di promuovere e rafforzare competenze trasversali, si propone di preparare alla lettura e alla interpretazione dell’insieme delle fonti normative (di rilievo anche internazionale) in materia di benessere organizzativo nonché alla comprensione delle complesse dinamiche che connotano le scelte strategiche aziendali e si riverberano sul piano della gestione del personale e delle relazioni sindacali.

Tra i principali strumenti (azioni, misure, prassi, tecniche) riconducibili al concetto di benessere organizzativo, saranno specificamente analizzati quelli più direttamente collegati alla promozione della parità di genere e alla prevenzione e contrasto rispetto a qualsiasi forma di discriminazione morale, fisica o psicologica.

Il percorso formativo si propone di concentrarsi sul contesto organizzativo delle pubbliche amministrazioni-università, tenendo conto della tipica composizione triadica delle stesse e nella prospettiva di favorire forme di partecipazione attiva e integrata dell’insieme delle componenti presenti all’interno della Università, dei loro rappresentanti nonché delle strutture di riferimento in vario modo interessate.

A tal fine, sarà valorizzato l’apporto esperienziale del Comitato Unico di Garanzia e, in particolare, il contributo volto a sostenere l’integrazione della parità di genere in tutte le politiche dell’Ateneo, attraverso strumenti quali il Bilancio di Genere e il Piano di Azioni Positive, ovvero l’azione mirata a promuovere la sperimentazione di modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa “innovative” (ad es., lo smart working), in coerenza con le istanze mirate a facilitare l’armonizzazione della vita professionale con la vita privata che emergono dal quadro ordinamentale di riferimento, oltre che dalle scienze organizzative, e che hanno visto crescere in maniera repentina, e non senza criticità, il loro ruolo strategico con l’esplodere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

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