Sanità. Sindacati: ultima ordinanza di Emiliano è irricevibile

Le sigle del comparto medico Aaroi-Emac, Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed, Fassid, Fed Cisl Medici, Fp Cgil Med e Uil Fpl Medici, definiscono l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano “l’ennesima dimostrazione di una grave carenza organizzativa regionale dell’assistenza socio – santaria e ne contestiamo forma e contenuti”.

L’ordinanza prevede fino al 31 agosto prossimo che i direttori generali delle Asl adottino “provvedimenti urgenti” per potenziare le strutture attraverso “il coinvolgimento dei medici di Medicina generale e dei dirigenti medici in servizio in altre unità operative degli ospedali” per potenziare i Pronto soccorso. Per i sindacati “ci si accorge” in ritardo “della grave situazione dei Pronto soccorso intasati da cittadini anche di altre regioni o stranieri e in affanno per le ben note e strutturali carenze di personale”.

Alla situazione dei reparti si associa anche “la situazione di molti medici del 118 ancora precari che, in assenza di un futuro lavorativo, si dimettono in massa, creando ulteriore disservizio. Solo ora ci si accorge dell’emergenza caldo, come se questa fosse, nelle regioni meridionali, un’improvvisa fatalità”. Nell’ordinanza “non vengono fornite indicazioni sulle modalità di reclutamento dei medici dipendenti e dei medici in convenzione, travalicando norme contrattuali e legislative, lasciando libere iniziative e responsabilità ai direttori generali”. I sindacati, infine, denunciano “la mancanza di interlocuzione o di coinvolgimento, senza il quale si rischia il default dell’intero sistema”. L’ordinanza resta “inaccettabile e irricevibile” in quanto “sembra un tentativo malcelato di scaricare le proprie mancanze su altri, soprattutto, ancora una volta, sul personale”.

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