Bandita Officina del Ritmo ferma con gli spettacoli pubblici, lavora per nuovi energici ritmi

Un’altra estate con eventi in numero limitato per le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria. In seria difficoltà sono tutti coloro che fanno parte del settore dello spettacolo. La ripresa del mondo della musica, locale in particolare, sembra ancora lontana. Eppure, nonostante la crisi evidente, c’è chi non si arrende. Tra questi c’è l’associazione Bandita Officina del Ritmo, l’orchestra di percussioni afro-brasiliane fondata a Bari nel 2005, oggi presieduta da Diego Catalano. L’idea della street band dedicata ai ritmi brasiliani con percussionisti in stile Carnevale Rio de Janeiro “è nata – racconta il presidente Catalano – grazie al primo presidente dell’associazione, Elvio Calisi, appassionato di percussioni. Sedici anni fa decise di far venire in Puglia uno dei maestri percussionisti brasiliani che aveva conosciuto durante degli stage, Gilson Silveira (musicista e docente qui in Italia dove, con Kal dos Santos, altro maestro percussionista, ha fondato la prima scuola italiana di samba, ndr). Al termine di una serie di corsi, tenuti nei week end, allievi percussionisti baresi, appassionati e professionisti, hanno formato un gruppo con una ventina di persone. Da allora continuiamo ad approfondire le ritmiche brasiliane, la tecnica degli strumenti, e a portare in giro in Puglia, in tutta Italia e persino in Europa, la musica nello stile brasiliano. E oggi siamo a tutti gli effetti una piccola scuola musicale di samba”.

Bandita conta 32 ritmisti, un numero considerevole per le bande italiane di strada anche se, confrontato con i folti gruppi brasiliani – si arriva sino a 250 componenti – appare risicato. I nostri musicanti non si sono fermati tra prove, studi e aggiornamenti, fatti in presenza o online. Vanno avanti. Se prima organizzavano le prove nel laboratorio urbano di Palo del Colle, ora si ritrovano in parchi e spazi all’aperto. Quando possono si esibiscono e organizzano laboratori musicali per varie età – dai 12 anni in su – per formare nuovi percussionisti. Negli anni hanno avuto un crescendo di successo. Purtroppo l’arrivo della pandemia e delle restrizioni per l’emergenza sanitaria ha fatto registrare un calo. I loro ultimi concerti pubblici risalgono ad agosto 2020 a Monopoli, quando il Comune ha organizzato una manifestazione estiva sulle spiagge. “Generalmente, essendo una street band – spiega Catalano – suoniamo all’aperto in maniera itinerante senza causare assembramenti. Il pubblico si muove con noi, si formano dei cortei ma non folle. Nonostante ciò abbiamo dovuto fermarci pure noi con gli spettacoli dal vivo. Siamo riusciti a partecipare solo a pochi eventi a settembre 2020 e qualcosa in questo mese di agosto ma sono tutti privati e sempre all’aperto”. Varie le manifestazioni in cui sono stati presenti: sagre, festival musicali, tra cui Onyx Jazz Club a Matera, e feste patronali. “A Bari abbiamo sempre partecipato alla festa patronale per San Nicola con cortei musicali itineranti e finale in piazza del Ferrarese. Abbiamo offerto una alternativa ai giovani, visto che generalmente queste feste sono molto tradizionali. I nostri spettacoli sono di forte energia, un’esplosione tra ritmi coinvolgenti e piacciono per questo”.

L’anno scorso, saltati i festeggiamenti per il Patrono, hanno realizzato il video “Bandita loves San Nicola” come omaggio al Santo tanto amato, cantando e suonando “San Nicola va pe mare”. Il videoclip ha avuto oltre 30mila visualizzazioni. Il fermo forzato, ormai lungo quasi un anno e mezzo, sta danneggiando economicamente soprattutto i musicisti professionisti. “Per la maggior parte, noi componenti la banda abbiamo un altro lavoro che ci garantisce sostentamento – riferisce il presidente di Bandita – Ma tra noi ci sono sei-sette persone che vivono di musica, è il loro mestiere. Nonostante le difficoltà stiamo riuscendo a mantenere comunque unito il gruppo e a continuare la nostra progettualità artistica. Fortunatamente il laboratorio urbano ci ospita gratuitamente per cui non abbiamo la spesa dell’affitto di un locale. La pandemia ci ha spiazzati completamente. E purtroppo è ancora tutto incerto. Per il settore delle spettacolo ci sono ancora troppi vincoli sulla capienza, il distanziamento e il numero massimo di spettatori. Noi di Bandita potremmo tranquillamente suonare all’aperto e non necessariamente con un pubblico seduto”.

Nonostante il morale non altissimo, continuano con i loro progetti. Due nel cassetto da realizzare appena si tornerà alla agognata “normalità”. Uno è il sogno di organizzare, a Bari, lo Street Band Festival. “Vorrei portare e far esibire qui le bande di strada del territorio. L’evento darebbe un po’ di respiro ai gruppi locali itineranti. Regalerebbe un po’ di positività a chi vive o è appassionato di musica e, nello stesso tempo, rallegrerebbe gli animi dei cittadini. Si potrebbe organizzare in strade della città, o zone di quartieri con pubblico affacciato al balcone”. Altra idea è la pubblicazione di un secondo cd, dopo il primo “Tudo Junto” (dal portoghese “Tutti insieme”) un progetto discografico che unisce la ritmica brasiliana a quella di brani di successo mondiale e fonde l’esperienza delle percussioni di Bandita con l’armonia e la melodia di ulteriori strumenti musicali. “Il secondo cd è quasi pronto, ma ci siamo fermati in quanto non ci sarebbe la possibilità di promuoverlo per l’impossibilità di organizzare concerti – aggiunge – Ci piacerebbe poi riproporre, oltre a “Bandita street parade”, lo spettacolo da palco “Bandita on stage”. Per il quale con noi 30 musicisti di Bandita, ci sono la cantante Graziana Campanella e il chitarrista Gianni Quadrelli per un ricco repertorio musicale da reinterpretare, in chiave brasiliana brani, vari generi spaziando dal rock al pop, jazz, samba, funky e raggae”.

L’energia che solitamente mettono nelle loro esibizioni viene investita in idee, per essere pronti a ricominciare appena possibile e non trovarsi impreparati. Intanto per chi avesse nostalgia di loro si possono guardare video e ascoltare alcuni dei loro brani visitando il sito web di Bandita dove sono elencati pure gli eventi pubblici a cui parteciperanno e approfondire la loro storia.

Anna Caiati

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