«Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ, 13 AGOSTO 2021
VENERDÌ DELLA XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO DISPARI
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«Volgi lo sguardo, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
Alzati, o Dio, difendi la mia causa,
non dimenticare la supplica di chi ti invoca.» (Cf. Sal 73,20.19.22.23)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 19,3-12).
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

MEDITAZIONE
San Pietro Crisologo [(ca 406-450)
vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa],
Discorsi, 99; PL 52,477

«Questo mistero è grande» (Ef 5, 32)

«Nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna» dice l’apostolo Paolo (1 Cor 11, 11). (…) L’uomo e la donna si incamminano insieme verso il Regno. Cristo chiama insieme, senza separarli, l’uomo e la donna, che Dio unisce e la natura lega donando loro, grazie a una conformità mirabile, di condividere gli stessi gesti e gli stessi compiti. Con il vincolo del matrimonio, Dio fa di due esseri una cosa sola, e di uno fa due, cosicché nell’altro si scopra un’alter ego, senza perdere la propria personalità, né confondersi nella coppia.
Perché allora, nelle immagini che Dio ci dà del suo regno, egli fa intervenire l’uomo e la donna in un certo modo? (cfr Lc 13,18-21) Perché suggerisce tanta grandezza con esempi che possono sembrare deboli e sproporzionati? Fratelli, un mistero prezioso si nasconde sotto questa povertà. Secondo la parola dell’apostolo Paolo: «Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!» (Ef 5, 32).

Quelle parabole evocano il progetto più grande dell’umanità: l’uomo e la donna hanno messo fine al processo del mondo, un processo che durava da secoli. Adamo, il primo uomo, e Eva, la prima donna, sono condotti dall’albero della conoscenza del bene e del male al fuoco (…) del Vangelo. (…) Il frutto dell’albero avvelenato aveva ammalato le bocche; il caldo sapore dell’albero della Salvezza li guarirà, quest’albero dal sapore di fuoco che infiamma i cuori che l’altro albero aveva raffreddato. La nudità non ha più conseguenze, non ispira vergogna: l’uomo e la donna hanno ormai l’abito del perdono.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Accogliete la parola di Dio, non come parola di uomini,
ma, qual è veramente, come parola di Dio. » (Cf. 1Ts 2,13)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

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