“Andate anche voi nella vigna”, il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ, 18 AGOSTO 2021
MERCOLEDÌ DELLA XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«O Dio, nostra difesa,
guarda il volto del tuo consacrato.
Per me un giorno nel tuo tempio
è più che mille altrove.» (Cf. Sal 83,10-11)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Sei invidioso perché io sono buono?
✠ Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 20,1-16).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

MEDITAZIONE
San Giovanni Crisostomo [(ca 345-407)
sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa],
Omelia per il Venerdì Santo “La Croce e il ladrone”

L’uomo dell’ultima ora: “Gli ultimi saranno i primi”

Cosa ha fatto il ladrone per ricevere in eredità il Paradiso, dopo la croce? (…) Mentre Pietro rinnegava Cristo, il ladrone, dall’alto della croce, gli rendeva testimonianza. Non lo dico per denigrare Pietro; lo dico per mettere in evidenza la grande anima del ladrone. (…) Non tiene conto di tutti coloro che intorno vociferavano, indirizzando loro insulti ed ingiurie. Non ha neppure considerato lo stato miserabile della crocifissione davanti a lui. Ha visto tutto con lo sguardo pieno di fede. (…) Si voltò verso il Signore dei cieli e donandosi a lui disse: “Ricordati di me, Signore, quando sarai nel tuo Regno” (Lc 23,42). Non dimentichiamo con facilità l’esempio del ladrone e non vergogniamoci di prenderlo come maestro, lui che nostro Signore, senza arrossire, ha introdotto per primo in paradiso. (…)
Non gli dice, come a Pietro: “Vieni, seguimi, e ti farò pescatore di uomini” (Mt 4,19). Non gli ha detto nemmeno come ai dodici: “Siederete su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele” (Mt 19,28). Non l’ha gratificato con alcun titolo; non gli ha mostrato alcun miracolo. Il ladrone non l’ha visto risuscitare un morto, né cacciare i demoni; non ha visto il mare obbedirgli. Cristo non gli ha detto nulla del Regno, né della Geenna. Eppure lui gli ha reso testimonianza davanti a tutti ed ha ricevuto in eredità il Regno.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa …

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