Bari, D’Errico e Cheddira in coro: “Determinati, la B è un obiettivo. Ma serve equilibrio”

Giorno di presentazioni in casa Bari. Tra i nuovi arrivati in casa biancorossa spuntano due vecchie conoscenze di Parma e Monza. Si parte da D’Errico, coi brianzoli sino alla passata stagione, sfiorando la Serie A. Ora la nuova scommessa chiamata Bari: “Ogni giocatore vuole sempre giocare per vincere. Ho lasciato Monza soltanto per un progetto importante e che ha questo tipo di ambizioni. Bari è l’unica piazza simile per questo. Io sono pronto a riprovare a fare la scalata fatta a Monza. Vorrei restare qui a lungo e soprattutto tornare a giocare in Serie B. Serve però fare un passo alla volta per poi riportare il Bari dove merita”. Quindi Andria e Barletta, primi passi in Puglia: “Li ricordo bene. È una regione che conosco, la Puglia. Coi federiciani nonostante la retrocessione passai un anno importante, con Cosco in panchina. Sono cresciuto come uomo”. Una battuta arriva anche sui DeLa. Lui che prima aveva come presidente Berlusconi, di grandi società o con una certa fama se ne intende “Ritenfi di essere in una proprietà importante, anche se le annate difficile capitano a tutti”. Sulle sue caratteristiche le idee sono chiare: “Negli ultimi anni ho fatto la mezzala, a me piace prendere palla e giocare con i compagni, creando la superiorità numerica. Fisicamente sono al 65-70%”. Un campionato tosto, la Serie C: “Credo che il girone C sia il più difficile, a livello tecnico e ambientale. È un campionato, questo, che si vince con testa ed equilibrio. Sia quando si vince che quando si perde. Sul ritardo dovuto al covid posso dire che stiamo recuperando in fretta la condizione fisica. E ci faremo trovare pronti”.

È poi la volta di Cheddira, ex calciatore del Mantova e di proprietà del Parma. Tanta la voglia di far bene: “Ho sempre fame e voglia quando gioco. Nel rettangolo verde c’è qualcosa che mi porta a sopperire a dei limiti. Con la rincorsa e con la volontà. Quanto ai gol, è una cosa che ho dentro quella di aiutare i miei compagni. Segnare mi piace ma preferisco aiutare la squadra prima di tutto”. Sul rapporto con Mignani: “Agli attaccanti lui chiede molto aiuto e sacrificio in fase offensiva. Oltre ad andare in profondità devo dare una mano dietro”.

Questi i suoi obiettivi stagionali: “Non me ne sono prefissati, voglio solo dare il massimo. Voglio fare del mio meglio e andare in doppia cifra sarebbe un grande risultato. In ogni allenamento cerco sempre di captare qualcosa dai più esperti”.

Per entrambi l’impegno è comune: “Daremo tutto per questa maglia. L’obiettivo è tornare subito in Serie B e faremo il massimo”.

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