Corso di formazione per donne disoccupate, aperto alle ultra 50enni

Un corso di formazione gratuito destinato alle donne disoccupate e con più di 50 anni. E’ l’offerta, a numero chiuso, che la Confederazione Nazionale dell’Artigianato (Cna) Puglia, con il supporto di Amazon e il patrocinio del Comune di Bitonto, ha messo a disposizione di donne senza lavoro da almeno 6 mesi (sino a un massimo di 24 mesi), in possesso della patente B (in corso di validità da almeno 3 anni), e alla quale possono partecipare donne di qualunque età, residenti nella regione Puglia e prive di un impiego regolarmente retribuito. Il bando è aperto anche a 50enni e disoccupate da oltre 12 mesi. Il corso prevede 21 ore nel settore della logistica. Le lezioni si terranno a Bitonto nella terza settimana di settembre e prevede, in totale, due giornate e mezze (dalle ore 9 alle ore 17). Il breve ma intenso corso di formazione sarà svolto in collaborazione con alcune realtà imprenditoriali locali legate al mondo delle consegne a domicilio. Al termine del percorso le 20 partecipanti conseguiranno un certificato di formazione spendibile nel settore della logistica e sperare di poter trovare lavoro in aziende dedite a questo specifico settore in crescita.

Le interessate devono compilare un questionario on line come pubblicato sul sito del Comune di Bitonto. Successivamente, dopo una selezione da parte degli organizzatori, le iscritte potranno ricevere maggiori dettagli, in particolare su sede di svolgimento, giorni e orari del corso.

Il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha spiegato i motivi per cui sostiene questo progetto affermando che si tratta di una importante “iniziativa formativa finalizzata ad offrire sul nostro territorio una concreta opportunità di accesso al lavoro per le donne nel pieno rispetto del principio della parità di genere, aspetto quanto mai attuale e strategico per il futuro del Paese, tanto da figurare tra le priorità principali del Pnrr italiano in tema di inclusione sociale”.

Si tratta di un’occasione da non perdere visto che le donne disoccupate sono sempre di più e le possibilità di lavoro, per non parlare della formazione (più precisamente i corsi organizzati dalla Regione fermi dall’inizio della pandemia e mai effettivamente aperti agli ultra 50enni, uomini e donne) sono rarissime. Bisognerebbe infatti aprire “le porte” dei corsi di formazione a chi il lavoro l’ha perso, e non per propria causa, senza distinzione non solo di genere ma persino di età. Essere donna, del Sud, con più di 45 anni, significa avere una serie di limitazioni ormai “barriere” insormontabili per le quali troppo spesso le aziende non vogliono consentire le stesse opportunità di chi è più giovane. Così non si può e non si deve continuare. Che si prenda dunque esempio da questa offerta e che si moltiplichino in favore soprattutto di chi più ha bisogno.

Promo