Emergenza sangue, in Puglia mancano 260 unità. All’Acquapark una giornata di raccolta della Fratres

Continua in Puglia l’emergenza sangue, che – come ogni estate – sta rallentando l’attività chirurgica negli ospedali della regione. Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio eseguito dal Centro regionale sangue, in Puglia la carenza attuale ammonta a 260 unità di sangue.

Nello specifico, si tratta di 96 unità di 0 positivo (di cui 10 solo al Policlinico di Bari), 90 di A positivo (10 al Policlinico), 17 di B positivo e 10 di AB positivo. Migliori, per quanto sempre emergenziali, appaiono i numeri del preziosissimo 0 negativo, gruppo che dona a tutti gli altri ma riceve solo da se stesso: è stata registrata una carenza di 18 unità, ma nessuna nei tre ospedali di Bari (sono tre, però, ad Altamura).

Mancano all’appello, infine, 19 unità di A negativo, 6 di B negativo (quattro al Policlinico) e 4 di AB negativo.

Quanto alle ultime settimane, dal 2 all’8 agosto in Puglia sono state prodotte 2689 unità di emazie, ne sono state consumate 2936 e ne sono state trasfuse 2865: un conto in negativo di 247 unità. Peggio si è fatto nella settimana dal 9 al 15 agosto, complici anche le ferie estive: 1957 sono state le emazie prodotte, 2936 quelle consumate e 2851 quelle trasfuse, per una differenza di -979 unità.

Il bilancio torna in positivo nell’ultima settimana: 2965 emazie prodotte, 2568 consumate e 2469 trasfuse. Il ché porta la differenza a 397 unità.

«Quest’estate – spiega Roberto Nacci, presidente del gruppo Fratres di Bari Loseto – si è verificata una parziale sospensione degli interventi chirurgici, e le trasfusioni salvavita non sono mai venute meno. Le associazioni hanno garantito un buon numero di donazioni. Sotto ferragosto, come successo al Policlinico, si è verificato lo stop di qualche intervento chirurgico per alcuni giorni, ma poi di fatto l’attività è ripresa».

Però, evidentemente, qualcosa non va: «Nel sistema pugliese della compensazione – aggiunge Nacci – stanno mancando rispetto all’anno scorso le unità di sangue della Bat. Si spera, con l’autunno, nella riapertura delle scuole, affinché si riesca a sensibilizzare gli studenti e farli accedere ai centri trasfusionali, oppure realizzare raccolte nelle scuole stesse».

La giornata straordinaria di donazione sangue all’Acquapark di Japigia

L’emergenza sangue è forte in questi giorni, e allora le associazioni dei donatori tentano di correre ai ripari con iniziative di promozione. Il gruppo Fratres del Salvatore di Loseto, infatti, stamattina ha organizzato una giornata di raccolta straordinaria all’Acquapark di Japigia, prolungamento di via Caldarola. Chi si è recato a donare all’interno dell’autoemoteca dell’Asl Bari ha ricevuto, oltre al “classico” binomio cornetto-caffè post donazione, anche un pass per un ingresso omaggio alla struttura.

 

«Bari sconta un basso indice donazionale – analizza ancora Nacci. Il nostro appello è a donare nei centri trasfusionali, ma è compito delle associazioni andare a intercettare i donatori nei luoghi di svago e aggregazione come l’Acquapark».

E l’iniziativa ha portato i suoi frutti: «C’è stata una massiccia risposta, da parte degli utenti e dei dipendenti del parco acquatico – prosegue Nacci. Tutti hanno risposto alla grande. L’importante è sensibilizzare; con il biglietto gratis abbiamo dato un incentivo alla donazione di sangue, ora dobbiamo cercare di aumentare l’indice donazionale della città di Bari. Fra fine estate e inizio autunno faremo altre iniziative del genere».

Massimiliano Di Palma, titolare dell’Acquapark, aggiunge: «Quando abbiamo parlato con la Fratres, abbiamo favorevolmente accolto l’organizzazione di una giornata di raccolta all’Acquapark. Volevamo che sia i clienti, sia i nostri collaboratori si avvicinassero al tema della donazione, particolarmente urgente soprattutto nel periodo estivo».

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