«A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 28 AGOSTO 2021
SANT’AGOSTINO; VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA
====☕====

—–•••—–

«In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza;
gli ha fatto indossare una veste di gloria.» (Cf. Sir 15,5)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,14-30).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

MEDITAZIONE
Giuliana di Norwich (tra 1342-1430 cc)
reclusa inglese
Le Rivelazioni del Divino Amore, cap. 14

“Prendi parte alla gioia del tuo padrone”

Nostro Signore mi ha detto: “Ti ringrazio per il tuo lavoro soprattutto nel tempo della tua gioventù”. La mia capacità di comprensione è stata elevata fino al cielo ed ho visto nostro Signore come un padrone nella sua casa che aveva invitato ad un banchetto solenne tutti i suoi più cari amici e servitori. Ho visto che non occupava alcun posto particolare nella sua casa; dovunque vi regnava come re. La riempiva di gioia e allegria, e non smetteva di rallegrare e consolare i suoi cari amici, in tutta intimità e cortesia, con una meravigliosa melodia di amore perpetuo che emanava dal suo bel volto beato. Volto glorioso della divinità che riempie i cieli di gioia e allegria.
Dio mi ha mostrato tre gradi di beatitudine in cielo per ogni anima che l’avrà servito volentieri in qualche modo sulla terra. Il primo: la gratitudine di gloria che ella riceverà dal nostro Signore Iddio quando sarà liberata dalle sue pene. Questa gratitudine è così grande e gloriosa che ella si sentirà colmata, come se non esistesse altra beatitudine. Poiché a mio sentire tutte le pene e le fatiche di tutti gli uomini sarebbero ancora insufficienti a meritare la gratitudine che uno solo riceverà per aver servito Dio con buona volontà.
Il secondo : tutte le creature benedette che popolano il cielo vedranno questa gloriosa gratitudine, poiché a tutte fa conoscere i servizi che gli sono stati resi… Quando un re ringrazia i suoi sudditi, rende loro un grande onore, ma se lo fa sapere a tutto il regno, l’onore è molto più grande. Il terzo: questa gratitudine sarà sempre nuova e fonte di gioia nell’eternità come al momento in cui l’anima la riceverà. Mi è stata rivelata con grande semplicità e dolcezza che l’età di ognuno sarà conosciuta in cielo. Ognuno sarà ricompensato per le opere che avrà fatte e per la loro durata. In modo tutto particolare coloro che, volentieri e liberamente, avranno offerto a Dio la loro gioventù saranno ricompensati senza misura e ringraziati in modo meraviglioso.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Suscita sempre nella tua Chiesa, o Signore,
lo spirito che animò il tuo vescovo Agostino,
perché anche noi, assetati della vera sapienza,
non ci stanchiamo di cercare te,
fonte viva dell’eterno amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

******
«Il Signore viene a giudicare i popoli con rettitudine.»
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

Promo