Mons. Satriano: «A fronte di alberi che cadono vi sono foreste che crescono»

Mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto è intervenuto ad Assisi alle quattro Giornate nazionali di formazione e spiritualità missionaria sul tema “Testimoni e profeti. Missionari di speranza”.

È una speranza che nasce dalla consapevolezza che nel mondo, oltre agli alberi che cadono, ci sono foreste che crescono” – ha sottolineato Mons. Satriano – “Ne abbiamo avuto contezza soprattutto nelle testimonianze di vita che abbiamo finora ascoltato da don Marco Galante, cappellano degli Ospedali riuniti di Padova, dalla missionaria Saveriana suor Maria Angela Bertelli, dal fidei donum don Giovanni Piumatti, da Patrizia e Vincenzo Petruzzi che, dopo aver perso un figlio giovanissimo hanno scoperto la fede”.

Il vangelo diventa il termine di confronto con cui poter camminare in questo tempo non semplice, con un atteggiamento consegnato alla Parola” – aggiunge Mons. Satriano – “restituendo speranza all’umanità, a questo mondo ferito e lacerato. Credo che quando parliamo di missione il pensiero vada subito a chi è distante da qui e dà la sua vita per gli altri in terre lontane. Ma oggi queste esperienze che abbiamo ascoltato ci riportano in una dimensione molto ravvicinata, perchè ci accorgiamo come quel mondo, che i missionari hanno visitato e amato, oggi è accanto, dentro casa nostra. E quindi i confini del mondo non sono più geografici ma sono esistenziali”.

Relegare la missione a un atteggiamento di alcuni specialisti mi pare sia sbagliato” – sostiene Mons. Satriano – “i veri centri missionari dovrebbero diventare anche i nostri centri pastorali, gli uffici catechistici, le parrocchie… Cioè tutta la Chiesa è chiamata a lasciarsi innervare da una passione per l’uomo e da una capacità di mettersi in gioco, perchè il missionario è colui che si fa toccare dall’amore di Dio e dal vangelo e poi lascia che la sua stessa vita appartenga realmente a Cristo e all’umanità”.

Le giornate qui ad Assisi ci stanno ridando” – ha concluso mons. Giuseppe Satriano – “tanta speranza e gratitudine per chi, facendo della propria vita un dono, ci riconsegna l’orizzonte dell’umano, verso il quale dirigere i nostri cuori”.

Mimmo Spadavecchia

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