Ecco chi è Luca Mazzone, medaglia d’argento nella crono H2 di ciclismo ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020

Luca Mazzone, medaglia d’argento nella crono H2 di ciclismo ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nato a Terlizzi (Bari) il 3 maggio del 1971 e gareggia per il Circolo Canottieri Aniene.

Tra gli atleti di punta del paralimpismo italiano, ha esordito in Nazionale nel 2000 nel nuoto e nel 2011 nel ciclismo, partecipando ai Giochi nel 2000, 2004, 2008 e 2016 e portando a casa prima di oggi due argenti nel nuoto a Sydney e due ori e un argento a Rio nel ciclismo.

In questa disciplina vanta anche 16 medaglie d’oro e 3 d’argento nei Campionati mondiali dal 2013 a oggi. “Lo sport mi ha dato non solo tante soddisfazioni dal punto di vista agonistico, ma mi ha soprattutto fatto crescere come uomo”. Mazzone è uno di quelli che hanno fatto e continuano a fare grande il movimento paralimpico italiano.

Un passato glorioso nel nuoto, oggi è uno dei pilastri della Nazionale di paraciclismo: “Dopo le Paralimpiadi di Pechino mi sono fermato per tre anni. Per riacquistare la forma fisica e perdere un po’ di peso mi sono avvicinato all’handbike”. Tanti gli idoli sportivi, da Claudio Gentile e Giuseppe Bergomi nel calcio, a Pietro Mennea nell’atletica o ancora Luca Pancalli, i cui tempi nel nuoto rappresentavano uno stimolo per lui. Se non avesse fatto l’atleta avrebbe insegnato educazione fisica. Al dopo carriera non ci pensa: “È un trucco mentale per rimanere giovani”. Nella sua playlist non può mancare ‘Running free’ degli Iron Maiden. Per lui “resilienza vuol dire prendere ogni giorno tutte le difficoltà che il destino ti mette davanti e affrontarle come si affronta un avversario, con la consapevolezza delle proprie potenzialità”.

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