Mps: per Mediocredito interesse su 150 filiali Sud

Il tavolo di trattativa non è ancora partito e una prima decisione potrebbe arrivare per metà settembre ma la lente del Mediocredito Centrale è focalizzata sulle 150 filiali situate al Sud del Monte dei Paschi che possano integrarsi con la propria rete sul territorio del mezzogiorno”. La discesa in campo di Mcc (controllata dal Mef attraverso Invitalia) nella cessione da parte del Tesoro della quota di controllo dell’istituto senese a Unicredit, dopo la firma del no disclosure agreement è focalizzata quindi solo sugli sportelli. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier, Mediocredito Centrale infatti sarebbe disponibile a valutare l’acquisto delle filiali di Mps presenti nel Sud Italia, in particolare in Puglia e Sicilia, nel quadro dell’integrazione tra la banca senese e Unicredit. Non ci sarebbe interesse all’acquisizione del marchio Montepaschi, che non rientra nella mission di MCC, ovvero razionalizzare il sistema creditizio del Mezzogiorno. Infine, non sarebbero nel perimetro della trattativa con MCC neanche Mps Capital services né il Consorzio informatico.

La mossa di Mediocredito, secondo altre fonti, consentirebbe comunque di rendere più graduale l’impatto della cessione del Monte nelle aree meridionali del paese che comporterà, visto l’inarrestabile avvento della tecnologia e delle abitudini, una riduzione della rete ‘fisica’.

Si tratta comunque di un impegno rilevante per Mcc, impegnato nella ristrutturazione e rilancio della Bari e anche dell’altra controllata, la Cr Orvieto. Un compito non facile che la pandemia ha reso più accidentato e che punta a recuperare il bacino tradizionale di clientela quali famiglie e Pmi (lasciando da parte le rischiose operazioni con imprese grandi e medie) e accelerare sul passaggio al digitale. In questo aiuterà un socio ‘paziente’ e che guarda a un orizzonte di più lungo termine come Mcc.

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