L’elogio di Emiliano a Salvini fa infuriare il centrosinistra

“Salvini sta facendo uno sforzo per delineare una visione di questo Paese, ed è uno sforzo che non è privo di costi politici. Questa è la strada giusta”. L’elogio a sorpresa di Michele Emiliano nei confronti del leader leghista Matteo Salvini, arrivata dalla platea dell’evento ‘La Piazza’ organizzata a Ceglie Messapica da Affaritaliani.it, ha spiazzato, si può dire, tutta la politica italiana, compreso lo stesso Salvini, in collegamento video con la platea. Un apprezzamento rinforzato dai complimenti per “l’onestà intellettuale” del senatore della Lega nonostante la divergenza su alcune questioni dove “forse abbiamo ancora idee diverse”, la conclusione del presidente della Regione Puglia. Il tentativo di aggiustare la mira da parte di Emiliano, durante un videocollegamento con Controcorrente su Rete 4, dove ha chiarito che il suo era “un saluto istituzionale” e un semplice apprezzamento ma non un endorsement non ha però fermato le durissime reazioni giunte dagli esponenti del centrosinistra italiano.

Primo fra tutti l’ex governatore pugliese e leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola che con un lungo post su Facebook ha dichiarato di far “fatica a capire il senso degli elogi che Michele Emiliano ha rivolto al capo dei sovranisti italiani, a Matteo Salvini, al campione del populismo para-fascista, al leader che ha sepolto le bandiere della Padania e del separatismo nordista per innalzare i vessilli di un nazionalismo clericale, oscurantista, illiberale. – ha dichiarato Vendola – E’ vero che Salvini si sforza di costruire una visione dell’Italia, ma si tratta di una visione terrificante, che capovolge i fondamenti della nostra idea di civiltà, si tratta di una ideologia che, al netto dell’ebrezza dei cocktail, mutua dal radicalismo della destra le sue pulsioni repressive e securitarie, la sua ossessione per la protezione fiscale dei ricchi, l’uso e lo stimolo delle paure e delle fobie sociali come core business della sua azienda politica”.

La dura critica di Vendola ad Emiliano è continuata affermando che l’attuale vice presidente della Conferenza Stato Regioni “ci ha abituati alle sue peregrinazioni in territori lontani e nemici dei nostri valori e della nostra storia. Il suo ecumenismo non ha confini e i suoi sconfinamenti sono uno stile a cui forse ci siamo assuefatti. Caro Emiliano la tua esplorazione ti ha portato in una terra proibita. – conclude Vendola – Non è vero che in politica tutto è lecito. Con Salvini non si possono sbagliare i gesti e le parole: perché lui sta da una parte ed è naturale e giusto, per noi, stare dalla parte opposta”.

Più caustico il senatore Pd e presidente della commissione Politiche Ue Dario Stefano che a Twitter ha affidato il suo pensiero: “Il presidente Emiliano pian piano sta delineando la sua visione politica. Prima il sostegno al sindaco di CasaPound, ieri gli elogi a Matteo Salvini. In Puglia l’alleanza si sta allargando?”.

Il riferimento è all’endorsement manifestato da Emiliano nei confronti del sindaco di Nardò Pippi Mellone. Pensiero poi condiviso con diverse parole ma medesimi concetti da Europa Verde, dalla sottosegretaria ai trasporti Teresa Bellanova e da Ivan Scalfarotto, candidato di Italia Viva alle scorse elezioni regionali in Puglia. A mancare sono le reazioni del Pd nazionale, del segretario Enrico Letta il quale al momento tace sulla questione.

Parole di solidarietà ad Emiliano sono però arrivate da una parte del centrodestra, come il Senatore Roberto Marti, Commissario Regionale della Lega Puglia: “La reazione di alcuni autorevoli esponenti del PD alle dichiarazioni di Emiliano su Salvini rasenta la censura sovietica alla libertà di pensiero e parola. Siamo opposizione a Emiliano e distanti dalla sua visione su tante cose, ma non possiamo che difenderlo per la libertà e la sincerità con la quale ha apprezzato la leadership e l’azione di Matteo Salvini, nel sostenere e indirizzare le importanti riforme del Governo Draghi, resesi necessarie dopo i fallimenti di Conte. Sui grandi temi che interessano il futuro dei cittadini a livello nazionale come a livello regionale la Lega c’è e ci sarà sempre per senso di responsabilità, aprendo un confronto franco e sempre senza pregiudizi”. 

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