Sempre più in basso

Per i nostri politicanti non conta quello che fai e che sai ma con chi stai. Quindi quando Emiliano ha detto che Salvini non è tanto male si è scatenato il putiferio. Le più bieche verbosità che ritenevamo fossero consegnate alle boutade di Checco Zalone sono riemerse alluviandoci con il loro solito caos intellettuale che ha interamente occupato la sinistra.
Certamente il nostro Presidente ha un eccesso cronico di ecumenismo e sembra che se fosse per lui metterebbe nella stessa giunta sia il diavolo che l’acqua santa ma la sua uscita è stata utile per mostrare a chi non se ne fosse accorto il contenuto fondamentalista e illiberale delle sinistre che parlano di libertà offendendo così questo concetto. Ma al di la delle questioni di schieramento è evidente che quello che manca è il futuro dei cittadini italiani. Tutti infatti sparlano di valori e progetti senza che nessuno ne abbia uno tanto che è agevole mettere tutti assieme e elogiare chiunque; quasi si trattasse di andare a fare una scampagnata con amici. Infatti l’ecumenismo proverbiale di Emiliano che altro è se non il non credere a nulla se non al principio di accontentare tutti (con alcune poltrone pagate dal contribuente)? Che ne pensano i nostri politici di un debito centrale e locale fuori controllo? Che ne pensano di una tecnologia e di un mondialismo che sta espellendo senza speranza lavoratori dal mondo del lavoro? Che ne pensano del conflitto insanabile tra centralismo autoritario sanitario e libertà di cura? Come pensano di mettere d’accordo queste posizioni opposte ed insanabili? Con l’autoritarismo di un governo di tutti? E come mai il PD si scandalizza delle avances del Presidente pugliese se a Roma fanno parte dello stesso governo?
Lo sconfitto come sempre è il cittadino che sta andando verso un futuro privo di senso senza una classe dirigente.
Canio Trione

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