A tu per tu con Mimmo Camassa, l’artista del sacro

Conosciamo meglio Mimmo Camassa, un artista molto noto per le opere legate al tema del sacro che abbiamo incontrato presso la Basilica della Madonna dei Martiri di Molfetta in un convegno dedicato all’ amore di don Tonino e Papa Francesco per la Madonna, tema su cui ha realizzato una splendida icona.

Nato a Bari, vissuto a Giovinazzo, città che gli ha ispirato l’amore per il sacro, grazie alla la Madonna di Corsignano. Camassaha conseguito la maturità artistica e ha poi seguito corsi all’ Accademia di Belle Arti di Bari. Si è poi trasferito nel Salento, a Tricase,dove ho continuato la ricerca fra i vari insediamenti basiliani. Ama profondamente San Nicola, considerato da lui taumaturgo per eccellenza in quanto santo che unisce tre religioni ed molto venerato anche nel mondo mussulmano.
Un episodio particolare che ricorda con molto affetto è quello legato all’incontro con Cardinale Ernest Simoni, in cui avvertiva quel senso profondo di Amore per Maria.Un incontro molto toccante, ci racconta, in cui trapelava una spiritualità intensa. In quella circostanza baciò pure la tavola del dipinto. Un episodio che ricorda con molto profondo dal punto di vista spirituale.

Un altro personaggio che gli ha segnato la vita è stato don Tonino Bello che ha incontrato nel 1993. Con lui ha dialogato più volte di Maria e di tanti temi di attualità, come don Tonino sapeva fare. Il vescovo amava le sue opere e ne possedeva alcune.

Quando gli chiediamo in merito ai suoi progetti per il futuro, ci risponde:”Lasciare bei segni, tracce ovunque
Dire a tutti che abbiamo un’ Anima e che essa va preservata
E che il suo potere d’ Amore è immenso
È un invito ad ascoltarsi dentro, Paola”
Alla domanda del suo interesse sull’ arte ci dice: “interesse per l’ arte sacra medievale, la reputo aldi là del suo intrinseco valore legato alla fede, la reputo contemporanea, in quanto a parer mio la pittura da tempo è arrivata a un punto 0, certo può suscitare un vespaio di polemiche ma, considero che un reset, sia importante ai tempi di oggi, è come se, inviti a riflettere di cosa possa essere una disciplina interiore, se consideri che la mia lamina d ‘oro che applico, è dilaniata, distrutta,quale segno, di sofferenza, di travaglio interiore, intenta a denunciare, una superficialità e assenza, non solo di fede, ma anche di coscienza”.
E poi continua…
“A contrappore tale status, uso colori vivi, perchè proprio nei colori, vi è l’ entusiasmo e la voglia di vivere.Da tempo ho preso come riferimento lo spunto Orientale, da cui lo stesso Giotto e le varie scuole del medioevo, si ispiravano, e proprio in questo periodo, nascono le basi, di ciò che la pittura sarà, nei secoli posteri.”
Chi ha le tue opere?
Vari lavori sono in collezioni private in America, Europa, Italia e in alcune chiese. Le posseggono personaggi noticome: Papa Ratzinger Prodi, Barbareschi, Branduardi. Marco Damilano,Mons. Giovanni Ricchiuti,Cardinale Ernest Simoni, Cardinale Pietro Parolin,Michele Emiliano, Al Bano,Massimo Bray, John Turturro,Noa e alti ancora… Sono stato ospite in varie TV, nazionali, regionali e provinciali e sono stato recensito da Prof Valli, Laporta,Franza,Dellisanti,Don Nicola Bux.”
A conclusione della chiacchierata Mimmo Camassa ci dice di essere veramente contento se le sue opere varccheranno i confini regionali, nazionali ed inerrnazionali, per lasciare una traccia di fede ovunque nel nome della Madonna che con il suo manto ci protegge.



Paola Copertino

Promo