Sociale. Bari, oltre mille interventi in un mese per la tutela agli anziani

Sono state 1.215 le telefonate giunte al progetto Serenitanziani, il servizio di sorveglianza attiva pensato dal Comune di Bari e dedicato a persone in stato di disagio sociale ed economico. Lo comunica l’amministrazione comunale rendendo noti i dati relativi agli interventi effettuati nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 agosto scorsi nell’ambito del piano operativo cittadino a contrasto delle ondate di calore a tutela degli anziani e delle persone fragili.

Sono state 145 le telefonate agli operatori del sostegno psicologico rivolto agli over 65 mentre 988 gli anziani che nel periodo in esame hanno scelto di partecipare alle attività promosse per il tempo libero. Con Non più soli, il programma di contrasto alle solitudini delle persone anziane e fragili che prevede supporto nei percorsi di autonomia per l’inclusione sociale, 86 persone sono state accompagnate nelle attività ordinarie di igiene e cura personale, igiene dell’ambiente, monitoraggio delle condizioni di vita, supporto psicologico, consegna della spesa, azioni di compagnia.

Il Pronto intervento sociale ha registrato 433 segnalazioni complessive, con 43 interventi in loco, 68 interventi in reperibilità e 226 richieste di accoglienza, effettuando 10 inserimenti nella struttura Chill house, 63 inserimenti nel centro di accoglienza notturna Andromeda e 1 in una comunità protetta per minori. Le maggiori criticità hanno riguardato persone senza dimora (316), migranti (222), anziane (93) e minori (55), con problemi di dipendenza (37), patologie sanitarie (79) e psichiatriche (53).

L’unità comunale di strada comunale itinerante Care for people, attiva in orari serali e notturni per intercettare le persone fragili, ha effettuato complessivamente 793 prestazioni tra accessi spontanei, segnalazioni e interventi in loco. Per l’assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico, si è trattato di “un lavoro intenso, frutto di una programmazione condivisa” che ha permesso “di rispondere a bisogni materiali e immateriali di migliaia di cittadini che per ragioni diverse, vivono situazioni di difficoltà e solitudine”.

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