BIARCH – 700 presenze perl’inaugurazione di The Game – Le lectio di Khoury e Gitai

Dopo il grande successo dei primi giorni di apertura al pubblico, con una media di 700 visitatori e spettatori nel solo Teatro Margherita per l’inaugurazione di “The Game”, BiArch – Bari International Archifestival propone un fine settimana di appuntamenti che si annuncia ricco e intenso. Le lectio e le conferenze sono già sold out, in tanti si stanno iscrivendo nelle liste di attesa.

 

Sabato 4 settembre (ore 18:30) al Teatro Margherita è in programma la prima Lectio Magistralis di BiArch con l’architetto libanese Bernard Khoury, curatori Luca Molinari Studio e Città Metropolitana di Bari.

Classe 1968, Bernard è figlio di Khalil Khoury, esponente della corrente architettonica del modernismo. Dopo aver trascorso l’adolescenza a Beirut durante il periodo della guerra civile (1975-1990), Bernard Khoury completa gli studi negli USA, laureandosi nel 1991 alla School of Design di Rhode Island. «Non ho avuto un ruolo nella ricostruzione del nostro Paese – ha dichiarato – ma mi sono rifiutato di conformarmi, avventurandomi nella creazione delle mie opportunità. Volevo che la mia architettura fosse un organismo vivente, in grado di ispirare le persone».

L’ingresso è su prenotazione, con green pass; l’incontro è in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano. Link per la prenotazione > https://biarch.org/event/bernard-khoury/

 

Per gli appassionati di cinema e architettura, domenica 5 settembre (ore 18:30), il Teatro Margherita ospita una conversazione con Amos Gitai (collegato in streaming), personalità di spicco della cinematografia internazionale, celebrato da diverse retrospettive istituzionali, dal Centre Pompidou di Parigi al NFT e ICA di Londra, dal Lincoln Center di New York fino al Festival di Venezia.

Figlio del noto architetto Munio Weinraub, studente della Bahuaus costretto a fuggire dalla Germania nazista, Gitai è egli stesso architetto. Dopo un dottorato alla Berkeley si è concentrato sulla produzione di immagini, prima come documentarista e poi con film di finzione sempre ai limiti della sperimentazione. Nel 2012 ha fondato il primo museo di architettura di Israele, dedicandolo a suo padre.

La lectio magistralis sarà moderata da Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission. L’ingresso è su prenotazione, con green pass; l’incontro si terrà in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano. Link per la prenotazione > https://biarch.org/event/cinema-e-architettura-conversazione-con-amos-gitai-interviene-simonetta-dellomonaco/

 

Fino al 20 settembre (orari 18:00-20:30) prosegue il progetto «Interfaccia comune», esito di un processo di coprogettazione di giovani designer, ingegneri e architetti per la realizzazione di 3 azioni di urbanistica tattica nello spazio pubblico.

 

La prima si svolgerà in Corso Mazzini a cura di CELLULE CREATIVE, LAN e MAKING SOON e prevede la realizzazione di una serie di arredi urbani a partire dai New Jersey, moduli stradali in cemento utilizzati come barriera di sicurezza che, grazie a dei laboratori di autocostruzione (il 6 e 11 settembre), si trasformeranno in sedute, piani d’appoggio e aiuole. L’intervento, che coinvolgerà anche il writer Skolp, intende stimolare una riflessione sui temi della separazione e dell’accessibilità, trasformando una barriera di sicurezza in un dispositivo di incontro e di dialogo.

La seconda, l’installazione «Giardino Temporaneo» a cura di ADUA e SUHD, creerà nelle giornate di BiArch un’oasi di verde nello “spazio in attesa” di Largo Sorrentino: cittadini e viaggiatori potranno sostare e godere di uno spazio protetto dal traffico cittadino, assistere a proiezioni dedicate alla rigenerazione urbana e partecipare ad iniziative di quartiere.

Piazza Diaz e largo Giannella sono pronti ad accogliere la «Marea», terza azione di urbanistica tattica cura di Archistart, Basso Profilo, Biro+, La Capagrossa: l’intervento si concentra sull’idea di riattivare uno spazio sottoutilizzato attraverso un pattern al suolo e l’arredo dello spazio con sedute e fioriere. «Marea» è catalizzatore di un processo di rigenerazione urbana che coinvolgerà attivamente le comunità che vivono il lungomare e abitano il quartiere grazie a momenti di autocostruzione e di confronto con esperti internazionali di urban social design. Il primo appuntamento è in programma sabato 4 settembre con i Coloco.

Il progetto «Interfaccia comune» è curato da Inarch Puglia (coordinamento) ADUA, Archistart, SUHD, Basso Profilo, biro+, Cellule Creative, La Capagrossa, LAN, Making Soon con la partecipazione di Nicolò Loprieno-Skolp, Coloco, Guerrilla Architect, Orizzontale, Gravalosdimonte, Ground Action, HPO, Lo Stato Dei Luoghi, Post Disaster, Salvatore Peluso, Bianca Felicori.

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