L’app Barisolve consente di migliorare la città. Un bilancio dei primi sette anni

I baresi sono rientrati dalle vacanze. Non hanno però trovato Bari pulita e meno degradata del solito. Sono infatti tornati gli incivili e i trasgressori a qualunque regola di civiltà. Per chi ha voglia di cambiare in meglio la città da sette anni c’è Barisolve, l’app che offre la possibilità di collaborare in maniera diretta e costruttiva con il Comune. In tempo reale e con un telefonino si possono segnalare problemi, disagi e disservizi riguardanti la pulizia e lo stato di strade e marciapiedi, segnaletica e illuminazione mancante, l’abbandono di rifiuti ingombranti e atti vandalici. Basta collegarsi al sito del Comune cliccando sul banner Barisolve o su Segnalaci-sezione Dialoga con noi o utilizzando l’app. E’ però necessario essere registrati sul portale del Comune di Bari con Spid o carta d’identità elettronica (Cie).

L’applicazione consente di seguire lo stato della segnalazione di tutte quelle pervenute – in un elenco generico – e, in una lista personale, di quelle segnalate dal cittadino. Nell’elenco generico, in basso a destra, appare la scritta evidenziata in giallo “in lavorazione” – se si sta provvedendo (le attese variano da caso a caso, ce ne sono alcune anche di mesi) – o in verde “risolta” se il Comune ha provveduto alla soluzione.
L’app Barisolve, dal 2014 non ha mai smesso di funzionare. Quotidianamente vengono pubblicate decine di segnalazioni. Tutto avviene in modo semplice: basta attivare il gps e scattare una foto. Ad oggi sono alcune migliaia gli iscritti, poche decine sono però i più attivi. Oltre 15.700 le segnalazioni pervenute con una media di circa 2.200 all’anno, di cui risolte sono oltre 10mila. A rivelarci i dati è l’assessore comunale alla Trasformazione Digitale, Eugenio Di Sciascio, da noi sentito appositamente. Dallo scorso anno e sino a maggio scorso, in tempo di pandemia, si è registrato un calo e le segnalazioni si sono ridotte ad un totale di 1.362 nell’intero 2020. Una diminuzione “sicuramente dovuta al lungo periodo di isolamento per la pandemia e quindi alla minore quantità di interazioni degli utenti con la città”, sottolinea l’assessore Di Sciascio. Da maggio i baresi, dopo la fine del lockdown, hanno ripreso a segnalare con un aumento di casi, in particolare con la riapertura delle attività commerciali e di ristorazione. La maggiore interazione dell’utenza ovviamente è più che ben accolta dall’Amministrazione, visto che l’app è stata pensata proprio per loro.

L’app è sempre attiva ed in continua evoluzione. “Di recente è stata integrata con il nuovo portale di e-democracy Bari Partecipa, che verrà presto “lanciato” ufficialmente, con servizi online di partecipazione, attraverso cui, tra le varie funzionalità offerte al cittadino, è possibile inviare una segnalazione o visualizzare quelle già presenti. L’evoluzione dell’app è in linea con la strategia dell’Amministrazione nel voler centralizzare tutte le azioni di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica in un punto unico di accesso, che sarà rappresentato per l’appunto dal portale Bari Partecipa”.

L’assessore alla Trasformazione Digitale aggiunge che l’area più attiva è quella dei Municipi 1 e 2 con i quartieri Murat, Libertà, Japigia, Carrassi e Poggiofranco, mentre quella meno partecipe è quella del Municipio 5 per Palese e Santo Spirito. Per la maggior parte dei casi si tratta di segnalazioni riguardanti l’igiene urbana quindi rifiuti abbandonati, cassonetti mancanti, pulizia marciapiedi, ci sono anche richieste di intervento per i dissesti stradali e la pubblica illuminazione. “Per quanto riguarda l’igiene urbana, le segnalazioni vengono inoltrate all’Amiu per competenza. Altre tipologie di segnalazione vengono invece gestite dalle varie ripartizioni del Comune”. Per lo stato della segnalazione i cittadini possono seguire direttamente sull’app, ma ricevono pure “una notifica automatica, via email, ogni volta che cambia lo stato della segnalazione (inviata, inoltrata, presa in carico e risolta) fino alla chiusura della segnalazione. A chiusura della segnalazione il cittadino riceve un messaggio dall’Urp che lo informa sull’andata a buon fine della richiesta o, qualora non sia stato possibile risolvere il problema, con la motivazione della mancata risoluzione”.

Il coinvolgimento attivo dei cittadini per migliorare Bari “è un elemento fondamentale della attività amministrativa, così come poter ricevere segnalazioni direttamente dai cittadini e provare per quanto possibile a risolvere i problemi sollevati. L’engagement (dall’inglese “impegno”) della cittadinanza avviene non solo attraverso la app, ma essa rappresenta comunque un canale importante, anche in termini di workflow (flusso di lavoro, ndr) controllato. Nell’ambito delle attività del nuovo progetto è in corso di realizzazione un “data lake” (archivio di dati grezzi) cittadino a fini di supporto alle decisioni e per il quale si utilizzeranno le informazioni provenienti da Barisolve; l’obiettivo generale è realizzare una città senziente, in cui si integrino dati provenienti dai sensori presenti in città, con quelli provenienti dalle segnalazioni dei cittadini e dall’opinione dei social media per guidare in maniera ragionata le scelte della amministrazione e le aree di intervento prioritarie, contribuendo a ridurre la distanza tra cittadinanza e amministrazione”.
Dunque segnaliamo ma evitiamo pure di trasgredire. Dimostriamo così amore e rispetto per la nostra città.

Anna Caiati

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