Olio. La denuncia di Coldiretti: in Puglia i magazzini sono pieni di evo straniero

Sono due le percentuali che raccontano la crisi del settore olivicolo pugliese. E sono 9,5%, che corrisponde all’aumento dei prezzi dell’olio extravergine di oliva e un più 45% rispetto allo scorso anno di olio straniero nei magazzini.

Per questo, Coldiretti Puglia chiede che venga fermata la speculazione ai danni dei produttori. “Il rischio è che ci siano pesanti ripercussioni sugli operatori della filiera, frantoi e produttori – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – vigileremo affinché vengano stanate e perseguite eventuali speculazioni, sostenendo tutte le necessarie azioni di contrasto messe in campo dagli organismi di controllo e dalle forze dell’ordine”. Il consiglio ai consumatori dell’associazione è diffidare dei prezzi troppo bassi, acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp.

“Serve una ulteriore stretta sui controlli, per stoppare le pratiche sleali, un intervento normativo fortemente sollecitato da Coldiretti per rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo non venga scaricato sulle imprese di produzione già costrette a subire l’aumento di costi dovuti alle difficili condizioni di mercato”, conclude Muraglia.

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