Niccolò Fabi, la poesia trasposta in musica, tocca le corde del cuore a Molfetta ( video )

Si è chiusa in poesia, con un viaggio tra i sentimenti, anche quelli più nascosti, la terza edizione del Luce Music Festival, rassegna musicale ideata e organizzata da Fanfara srl, Urem srl e Cooperativa Ulixes in collaborazione con Regione Puglia e tenutasi sul porto di Molfetta. Il concerto di Nicolo Fabi, come quello delle sere precedenti di Stefano Bollani e gli fa parte del programma degli eventi culturali estivi predisposto dall’amministrazione comunale.
Complice la splendida estate settembrina, la magica location, un pubblico partecipe, ma disciplinato, le parole di Fabi e della sua band hanno colpito direttamente al cuore.
Come ha detto lo stesso Fabi, che mette a nudo i sentimenti, c’era un po di tristezza per la fine del tour, perchè si riprende la vita lavorativa, perchè ogni fine di qualcosa ci incupisce, ma non sono mancate le battute e momenti divertenti che hanno stemperato questo viaggio nei sentimenti.
Non è facile indagare nell’anima, ci si mette a nudo e si è più fragili. Un crescendo di emozioni, con l’invito a fare assomigliare la vita ai desideri e ad essere sinceri, prima con se stessi e poi con gli altri, alcuni fra i temi toccati.
Essere sinceri significa ammettere paura ed angosce, ma anche la voglia di essere defilato rispetto al palcoscenico, dando spazio anche agli altri musicisti.
Sul palco si alternano sentimenti ed emozioni che passano attraverso il racconto di Evaporare, Una somma di piccole cose, Filosofia Agricola, Elementare, fino ad arrivare a Una buona idea, Il negozio di antiquariato, solo per citarne alcuni.
Fabi ha scherzato sul repertorio non proprio allegro della sua produzione, facendo sorridere il pubblico con la sua autoironia che ha messo in luce delicatezza, sentimenti non urlati, posizioni defilate, la voglia di non sentirsi sempre protagonisti, cedendo il passo,anime che si mettono a nudo e non fingono.
E’ stata questa una grande lezione di vita, in musica, con signorilità e poesia. Per arrivare al cuore non c’è bisogno di urlare e Fabi, lo sa.

Paola Copertino

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