Bari, legale 20enne fermato per omicidio dopo lite: Non voleva uccidere

“Prima del fatto giuridico, c’è quello umano in questa storia assurda. Il mio assistito ha ripetuto che non era sua intenzione uccidere ed è smarrito”. Così l’avvocato Giovanni Capaldi del foro di Bari, difensore del 20enne di Bitonto (Bari), Fabio Giampalmo, sottoposto a decreto di fermo per la morte del 40enne Paolo Caprio, di Bitonto, morto dopo essere caduto a terra sbattendo la testa, in seguito ad un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in una stazione di servizio del paese.

“Il ragazzo, padre di due figli, una di due anni e l’altra di 2 mesi, è nel carcere di Bari, in attesa della fissazione dell’udienza di convalida del fermo. Si è presentato ieri mattina in caserma”, precisa il penalista. “E’ accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi che, stando alla ricostruzione dei fatti, sono riconducibili a uno sguardo di troppo nei confronti di alcune donne che facevano parte del gruppo. Questo sarebbe stato il movente alla base dell’aggressione”, conclude l’avvocato.

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