Il 6 settembre del 1957 moriva a Sorrento il molfettese Gaetano Salvemini

Sono passati 64 anni da quel 6 settembre 1957 quando moriva a Sorrento il molfettese Gaetano Salvemini, un maestro di cultura storica e di etica politica capace di unire il rigore dello studio con l’impegno dell’intellettuale.

Salvemini ha fatto della propria conoscenza, uno strumento di partecipazione internazionale alle lotte civili e agli ideali.

Meridionalista, dalle pagine del giornale dell’Unità portò avanti la sua campagna progressista per il riscatto del Meridione.

Antifascista, firmò nel 1925 il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce oltre a fondare il periodico clandestino Non Mollare.
Per la sua attività antifascista fu anche arrestato ma grazie a un’amnistia, si trasferì a Parigi.

È considerato uno degli intellettuali italiani più influenti di sempre.

Laureato in Lettere, prima di morire gli fu conferita la laurea honoris causa dall’Università di Oxford.

Un personaggio illustre che meriterebbe maggiore visibilità.

Infatti perché la nostra città… la sua Molfetta, non pensa di realizzare un progetto annuale sulla figura di Gaetano Salvemini, per darne rilevanza nazionale e per portare avanti i suoi ideali per il riscatto del Meridione, ancor oggi molto attuali?

Mimmo Spadavecchia

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