Pedane all’esterno dei locali, il Comune va verso la proroga fino al 30 ottobre

Si conclude a lieto fine la vicenda dei parklet, vale a dire le pedane estere provvisorie in uso ai locali di ristorazione privi di spazi all’aperto, che con questo sistema hanno potuto occupare il suolo pubblico antistante la loro attività. Il Comune di Bari valuta la possibilità di estendere la concessione fino al 30 ottobre, andando incontro ai ristoratori che ne chiedevano l’utilizzo anche oltre il 15 settembre, data di scadenza prevista dalla delibera di giunta approvata a maggio.

Nei prossimi giorni la giunta formalizzerà il provvedimento; la decisione è scaturita in seguito a un confronto tra l’amministrazione comunale e le autorità sanitarie territoriali che, in conformità con la proroga nazionale dello stato di emergenza, continuano ad individuare nelle situazioni all’aperto le condizioni ottimali per contrastare possibili situazioni di contagio.

Ma non c’è solo la questione sanitaria. A questa, infatti, si aggiunge una valutazione sostanzialmente positiva, emersa da un’attività di monitoraggio condotta dagli uffici comunali, dell’impatto di questo strumento nei diversi contesti della città, oltre che nell’economia di tante attività costrette a pesanti restrizioni, compresa la chiusura totale, nei mesi invernali. 

Dal Comune fanno sapere che, a oggi, si segnalano alcune aree dei quartieri periferici che, grazie all’installazione di queste strutture a servizio di alcuni locali di quartiere, hanno vissuto un fenomeno di ripopolamento soprattutto negli orari serali.

«Stiamo valutando una proroga della sperimentazione delle pedane su strada fino al prossimo 30 ottobre, così da continuare ad evitare eccessive presenze di cittadini o assembramenti nei locali al chiuso – ha commentato il sindaco Antonio Decaro. Il Governo ha prorogato lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre e, sentite le autorità sanitarie locali che continuano a raccomandarci la massima attenzione per scongiurare le possibili situazioni di contagio, abbiamo deciso di rimandare di qualche settimana, complici anche le temperature piacevoli di cui godiamo in città, lo smontaggio delle strutture esterne. In questi mesi abbiamo monitorato la situazione per verificare l’impatto delle stesse sulla vita della città, anche in considerazione di una futura regolamentazione di questa iniziativa, per capire come le pedane potessero trasformare strade e quartieri».

Decaro prosegue: «In tanti casi ci siamo resi conto che, oltre ad aiutare le attività economiche a ripartire dopo i mesi pesanti di lockdown, le pedane esterne hanno favorito un processo di socializzazione di quartiere inducendo tanti cittadini a cominciare a frequentare attività economiche “sotto casa” nei quartieri più periferici, che prima non disponevano di spazio esterno per offrire questo servizio. In questo modo abbiamo assistito a una graduale delocalizzazione della movida presso attività e quartieri che in precedenza risultavano poco attrattivi. Con cautela e con la dovuta attenzione con questa proroga cerchiamo da un lato di ridurre possibili situazioni di assembramento all’interno dei locali, dall’altro di migliorare l’offerta cittadina su scala di quartiere così da rendere vive, soprattutto nelle zone serali, anche strade e piazza più periferiche».

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