Morto durante rissa: psicologi Puglia, violenza sconcertante

“Un episodio di violenza sconcertante, che impone una riflessione sul tema dell’aggressività e della rabbia e sul fallimento del linguaggio verbale a fronte dell’agire, della messa in azione, dell’acting out”. Così il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Vincenzo Gesualdo, commentando la morte del 41enne Paolo Caprio, ucciso con tre pugni sul volto nella notte tra il 4 e il 5 settembre in una stazione di servizio a Bitonto, nel Barese, durante un litigio per futili motivi.

Per il presidente degli psicologi pugliesi “occorre puntare nuovamente sul senso delle relazioni, garantire sin dalla scuola dell’infanzia percorsi di educazione alla relazione e alla socio affettività, recuperare il senso del noi. Occorre presidiare i territori con luoghi di aggregazione giovanile, centri di ascolto e di sostegno alle famiglie e adolescenti e ai soggetti deboli e fragili e intercettare il disagio”. “Puntare sulla prevenzione è un obbligo – conclude Gesualdo – . Questo non significa però che non ci debba essere punizione per chi sbaglia. La punizione è una forma di rieducazione per chi ha sbagliato e di educazione per chi potrebbe farlo”.

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