Imprese, Assovetro: Segnali positivi, ora misure per decarbonizzare

L’ industria italiana del vetro, dopo un 2020 particolarmente difficile, nel primo semestre del 2021 comincia a registrare segnali positivi: alcuni comparti, come quello del vetro piano per l’edilizia, potrebbero recuperare integralmente il calo molto marcato del 2020 già alla fine dell’anno. Lo afferma Assovetro, Associazione italiana degli industriali del vetro, in una nota riepilogativa dei lavori dell’assemblea 2021 dell’associazione, svolta in presenza a Polignano, provincia di Bari.

Per gli operatori del settore, prosegue la nota, il futuro pone però, obiettivi impegnativi e sfidanti. La Climate Law europea da poco varata, Fit for 55% – il pacchetto di 14 proposte normative che aggiornano l’intero quadro degli obiettivi clima ed energia dell’UE al 2030 – e il Pnrr richiedono con urgenza una strategia che riesca a coniugare la decarbonizzazione dell’economia e la conservazione delle attività produttive, spiega Assovetro.”Il complesso delle risorse messe a disposizione dall’Europa per far fronte alla crisi pandemica, supera i 1.000 miliardi”, sottolinea Graziano Marcovecchio, Presidente di Assovetro, “mentre il PNRR italiano dispone di 191 miliardi tra il 2021 e 2026.

Purtroppo, però, per l’industria di base, caratterizzata da alti investimenti e alti consumi energetici come quella del vetro, il Pnrr non prevede alcuna misura specifica come fanno, ad esempio, nazioni come la Francia, che ha previsto un fondo per la decarbonizzazione dei processi produttivi, o la Germania, con il consistente Fondo per la Ricerca industriale”, spiega Marcovecchio, per cui “in questo modo l’Italia rischia di perdere competitività, capacità produttiva e posti di lavoro rispetto alle manifatture di altri paesi”.

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