««Può forse un cieco guidare un altro cieco?», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ, 10 SETTEMBRE 2021
VENERDÌ DELLA XXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.» (Sal 118,137.124)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Può forse un cieco guidare un altro cieco?
✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 6,39-42).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

MEDITAZIONE
Sant’Agostino [(354-430)
vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa],
Spiegazione del discorso dalla montagna, 19

La pagliuzza e la trave

Come puoi dire a un tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi vedrai di togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello », ossia: Prima rimuovi l’odio e poi potrai correggere l’uomo che ami. E ha detto bene: « Ipocrita ». Infatti biasimare i vizi è compito di uomini buoni e benevoli, ma, quando lo fanno i cattivi, recitano la parte degli altri, come gli attori che nascondono sotto la maschera quel che sono. (…)
E quindi con tenerezza e prudenza si deve stare attenti che se l’emergenza costringerà a riprendere o rimproverare qualcuno, per prima cosa riflettiamo se è un vizio che non abbiamo mai avuto o che ce ne siamo liberati. E se non l’abbiamo mai avuto, riflettiamo che anche noi siamo uomini e avremmo potuto averlo; se invece l’abbiamo avuto e non l’abbiamo più, la comune debolezza renda attenta la memoria in modo che non l’odio ma la compassione preceda la correzione o il rimprovero, sicché, sia che contribuiscano al suo ravvedimento sia alla sua ostinazione, giacché il risultato è incerto, noi tuttavia siamo tranquilli sulla sincerità del nostro giudizio. Se poi riflettendo riscontreremo che anche noi ci troviamo in quel vizio, in cui si trova colui che ci apprestavamo a riprendere, non riprendiamolo e non rimproveriamolo, ma proviamo insieme dolore e invitiamolo non ad ascoltarci ma a tentare insieme di migliorarci.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita.» (Gv 8,12)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

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