Secondo appuntamento del Bitonto Opera Festival 2021. Stasera nel chiostro del Seminario Vescovile serata “Tra poesia e musica”

Il Chiostro del Seminario Vescovile di Bitonto ospita il secondo e il terzo appuntamento della diciottesima edizione del Bitonto Opera Festival, sostenuto dal Comune di Bitonto e dal Parco delle Arti, è organizzato da “La Macina – Associazione Socio Culturale”. Sponsor Osteria Pizzeria “Ragno Verde”, Centro Estetico Solarium Body TAN, Faville Bitonto e Duferco Energia.

Dopo il successo registrato a luglio da “L’Elisir d’Amore” con Gianni Ciardo e dai “Carmina Burana” eseguiti dall’orchestra “MusicaInGioco”, la rassegna promossa da “La Macina – Associazione Socio Culturale” ritorna “all’opera”, per “Bitonto Città dei Festival – rete dei festival 2021”, con un programma variegato, capace di soddisfare tutte le fasce di pubblico.

Venerdì 10 settembre, alle ore 20:30, si viaggerà nella storia della canzone italiana con “Tra Poesia e Musica”.

Protagonista della serata il quartetto Geshwin, composto dal primo violino Fabrizio Signorile, dal secondo violino Giuseppe Antonio Palmiotti, dal violista Francesco Capuano e dalla violoncellista Anita Roshi.
Con il maestro Emanuele Petruzzella al pianoforte e la voce del soprano Anna Lacassia, il complesso guiderà il pubblico alla riscoperta delle musiche che hanno reso la nostra canzone conosciuta in tutto il mondo.

Una serata impreziosita dalla “poesia” grazie alla poetessa Angela Aniello, ospite della rassegna.

Sabato 11 settembre alle ore 20:30 il viaggio nella musica continuerà con un “Concerto sotto le stelle”.

Con i soli e il Coro del Bitonto Opera Festival, accompagnati al pianoforte dal maestro Emanuele Petruzzella, al flauto da Pietro Doronzo e al violino da Alessandro Fiore, si ripercorreranno le pagine più conosciute della storia dell’opera italiana.
Le voci di artisti locali e non guiderà il pubblico in un tour da Puccini a Verdi, da Mozart a Donizetti, ripercorrendo le opere e gli amori tra le pagine più conosciute della storia dell’opera italiana.

Mimmo Spadavecchia

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