«Posare le fondamenta sopra la roccia», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 11 SETTEMBRE 2021
SABATO DELLA XXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.» (Sal 118,137.124)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Perchè mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
✠ Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,43-49
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

MEDITAZIONE
Sant’Ireneo di Lione (ca130-ca 208)
vescovo, teologo e martire
Contro le eresie III, 24, 1-2; (SC 211)

Posare le fondamenta sopra la roccia

La predicazione della Chiesa presenta sotto tutti i punti di vista una solidità incrollabile; rimane sempre la stessa e benefica della testimonianza dei profeti, degli apostoli e di tutti i loro discepoli, testimonianza che congloba «il principio e la fine», la totalità del disegno di Dio infallibilmente ordinato alla salvezza dell’uomo e fondamento della nostra fede. Da allora, custodiamo con cura questa fede che abbiamo ricevuto dalla Chiesa. (…) Alla chiesa infatti è stato affidato il «dono di Dio» (Gv 4,10), come il soffio era stato affidato alla prima opera che Dio aveva plasmata, Adamo (Gen 2,7) affinché tutti i membri della Chiesa potessero parteciparvi ed essere in esso vivificati. In essa è stata deposta la comunione con Cristo, cioè lo Spirito Santo, la caparra del dono dell’incorruttibilità, conferma della nostra fede e scala della nostra ascensione verso Dio: «Alcuni Dio li ha posti nella Chiesa, scrive San Paolo, come apostoli, come profeti, come maestri» e così anche gli altri, per mezzo dello Spirito (1 Cor 12,28.11).
Infatti dov’è la Chiesa, è anche lo Spirito di Dio; e dov’è lo Spirito di Dio, è la Chiesa e ogni grazia. E lo Spirito è Verità (1 Gv 5,6). Per questo coloro che si allontanano da lui non si cibano al seno della loro Madre in vista della vita né partecipano alla fonte limpida che sgorga dal corpo di Cristo (Gv 7,37), ma «si scavano cisterne screpolate» (Ger 2,13). (…) Divenuti stranieri alla verità, è fatale che ruzzolino nell’errore e ne siano sballottati, e (…) non abbiano mai una dottrina saldamente stabilita, poiché vogliono ragionare con le parole piuttosto che essere discepoli della verità. Non sono infatti fondati sull’unica Roccia, ma sulla sabbia.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono la luce del mondo;
chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita.» (Gv 8,12)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

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