Bariseranews.it – Oltre la notizia

Fronte del porto, no alla colmata di Marisabella: “E’ nocivo per l’ambiente”

190 Visite

C’è chi dice no. Il progetto della realizzazione della colmata di Marisabella – già avviato ed in cantiere, dopo la precedente parte già realizzata nel corso degli anni novanta – trova ancora una viva opposizione da parte del comitato Fronte del porto: ad essere temuti sono i rischi a lungo termine che tale opera potrebbe riservare sul piano idrogeologico, ma anche le forti limitazioni a cui sarebbe sottoposta l’attività di canottaggio barese, da sempre una voce molto importante.

Il tutto avviene attraverso un comunicato stampa e nelle stesse ore in cui a Bari si sta svolgendo il laboratorio “Ti porto a Bari”del BIARCH (Bari International Archifestival) promosso dall’Autorità Portuale (AdsPMAM) e dall’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili, Bari e Bat) con l’organizzazione della Fondazione Dioguardi, curatore Legambiente Puglia,    che vuole far conoscere a una nuova generazione di architetti e ingegneri tematiche importanti e basilari, in una fase di “transizione ecologica”,  dell’ integrazione paesaggistica e dell’interazione città/porto. Ad essere cancellati, sarebbero qualcosa come 300.000 mq di mare. “Nulla  da eccepire – si legge nella nota – sui contenuti del laboratorio se non fosse per il fatto che forse proprio questa nuova generazione di professionisti dell’urbanistica portuale e cittadina  ignora quanto si sta per consumare all’interno del porto  con la colmata di Marisabella, un’opera non riscontrabile per le sue dimensioni, pericolosità ambientale e caratteristiche, in nessuna parte del pianeta terra, appaltata dal Provveditorato Regionale   alle Opere Pubbliche  e aggiudicata al massimo ribasso (27%) nel 2012 ad un’impresa interessata dal concordato preventivo, opera oggi nelle mani di subappalti  e sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. L’ opera risulta  dotata delle “autorizzazioni” di Regione e Città Metropolitana, sebbene incomprensibilmente  esclusa dalle procedute di valutazione di impatto ambientale (VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente nel 2006. Il Comitato Fronte del Porto mette in guardia i cittadini ancora ignari e i partecipanti all’ Archifestival su quanto detto e invita questi ultimi ad un atteggiamento attento e critico affinchè nessuno oggi si renda connivente,  seppure in un momento di apprendimento  formativo,  con i realizzatori della sciagurata opera della colmata di Marisabella, in un porto sempre più piccolo per tutte le funzioni Baricentriche  che imprudentemente si sono assommate nel tempo”. L’auspicio è quello di poter coinvolgere nelle programmazioni regionali anche i porti di Monopoli, Brindisi, Manfredonia e Barletta. Alla luce di tutte le ragioni elencate, il comitato fa sapere di aver declinato la sua partecipazione a questo Laboratorio.

Promo