Gommone di 50mila euro “salvato” dai Carabinieri

Anche i gommoni hanno mercato. E che mercato! Quando parliamo di gommone spesso si pensa ai galleggianti che utilizziamo al mare, “amatoriali”, piccoli, di qualche metro, il più delle volte a remi o con un piccolo motore fuoribordo, che hanno un valore complessivo che di solito non raggiunge nemmeno i mille euro. Ma i gommoni, in realtà, sono di diverse misure e quelli “professionali”, cabinati, con grandi e potenti motori fuoribordo, costano e costano tanto, svariate migliaia di euro. Ci sono tanti appassionati che li utilizzano per le uscite in mare o le battute di pesca, o semplicemente per piacere.

Durante il “periodo d’oro” dei contrabbandieri e degli scafisti, questi gommoni sono diventati natanti versatili, veloci, pratici, agili e potenti, molto ambiti dalla criminalità, che li modificavano per sfuggire ai mezzi delle forze dell’ordine. Molte di queste imbarcazioni sono stati convertite persino in mezzi militari dopo il sequestro.

Per queste ragioni, il mercato nero di questi potenti natanti è fiorente, oggi più che mai proprio a causa delle difficili situazioni geopolitiche di alcuni Paesi, che si affacciano nel Mediterraneo o che cercano uno sbocco per raggiungere altre mete. Ecco perché gli amanti di queste imbarcazioni sono sempre molto attenti e cercano di proteggerle nel migliore dei modi.

Alla luce di queste considerazioni, il tentato furto sventato dai Carabinieri di un gommone di 50mila euro lascia pensare che poteva essere un furto su commissione per loschi affari.

I Carabinieri di Bari hanno così denunciato per ricettazione un 45enne e un 36enne di Bari, entrambi con numerosi precedenti di polizia, perché sono stati sorpresi nel porticciolo di San Girolamo mentre tentavano di caricare su un rimorchio l’imbarcazione rubata qualche ora prima dal porto di Giovinazzo.

L’intervento è stato immediato proprio grazie al sistema satellitare installato sul gommone, che ha inviato un segnale di allarme al proprietario che ha subito allertato i Carabinieri, indirizzandoli direttamente nel luogo in cui si trovava l’imbarcazione.

Sul posto i militari hanno sorpreso alcuni uomini che stavano tentando di tirare fuori dall’acqua il natante, con l’aiuto di un trattore prestato dall’operaio del vicino rimessaggio, all’oscuro di tutto. A bordo del natante sono stati scoperti una smerigliatrice con disco in ferro utilizzato per tranciare la catena con cui il natante era legato alla banchina, un cacciavite a taglio usato per l’accensione del mezzo e una tanica di benzina da 10 litri.

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