Sabato prossimo Partito Comunista protesta a Bari: Fornero nei campi, braccianti in Parlamento

La legge Fornero voluta dall’Unione Europea e votata dai parlamentari va cancellata con la lotta popolare.

Il 27 giugno 2012 viene approvata definitivamente la legge Fornero per innalzare a 67 il tetto dell’età pensionabile colpendo duramente le conquiste sociali ed insultando la dignità del popolo italiano: lavoratori, futuri lavoratori e disoccupati ormai rassegnati.

Per chi è a contratto a tempo indeterminato, dopo i 60 anni di età, per tanti, il lavoro è diventano impraticabili, un esempio per tutti sono le condizioni delle donne delle pulizie, delle maestre della scuola dell’infanzia ed i primi anni delle elementari e delle infermiere che per la Fornero, a 67 devono fare lavori fisici, per loro ormai impossibili.

NESSUN PADRONE ASSUME BRACCIANTI O PESCATORI CHE HANNO SUPERATO I 60 ANNI DI ETA’.

I precari e stagionali che hanno superato i 60 anni di età sono condannati all’esclusione dal lavoro e se assunti sono a rischio incidenti, anche mortali.

Nessuna/o bracciante può a 67 anni lavorare sotto i tendoni, o a salire con scale sopra gli alberi o nell’umidità dei campi, i loro corpi sono ormai posseduti dalle artrosi. Allo stesso tempo ai giovani viene negato l’accesso al mondo del lavoro.

Per attuare le imposizioni dell’Unione Europea, in Italia, non serve una democrazia fondata sul lavoro ma una dittatura al servizio del profitto globalizzato capitalista.

Se non è ancora chiaro, alla Fornero e a chi ha votato quella infame legge, del danno che hanno causato all’Italia intera allora serve la politica dell’alternanza, mandiamo la Fornero e chi l’ha sostenuta a lavorare nei campi sotto il controllo dei caporali e al posto loro in parlamento mandiamo i braccianti veri a fare le leggi e forse sarà la volta buona per aggiustare l’Italia.

Sabato 18 settembre a Bari, in piazza Umberto I, ore 18 parte la prima di molte manifestazioni in tutta la Puglia

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