Il vice Presidente Fai, De Scisciolo, smentisce l’emergenza racket a Molfetta

A seguito di un servizio andato in onda sul tg regionale della Puglia incentrato sugli ordigni ai cantieri edili il vice presidente della FAI ha voluto fare alcune precisazioni.

“Nessuna emergenza racket a Molfetta. Le precisazioni del vice presidente nazionale della Federazione antiracket e anti usura, Renato De Scisciolo

Comprendiamo il lavoro, complesso e difficile, dei giornalisti, ma non possiamo tollerare e sottacere il fatto che le dichiarazioni rese dal vice presidente nazionale della Fai, Federazione antiracket e anti usura, Renato De Scisciolo, relative alla situazione del racket e dell’usura in Puglia siano state artificiosamente tagliate e cucite così da rapportarle alla situazione di Molfetta nel servizio andato in onda nelle edizioni del Tg3 Puglia del 14 settebre scorso,

«Ribadisco – sottolinea il Presidente De Scisciolo – che Molfetta, ad oggi, non vive alcuna emergenza legata alle estorsioni, in tal senso non abbiamo alcuna segnalazione in merito, né alcuna denuncia. Diversa è la situazione nella Bat, con particolare attenzione alla città di Barletta, e sul Gargano. Certo – continua – abbiamo notizia di alcuni casi di usura o presunta tale. Se avessimo avuto solo il sospetto di una situazione emergenziale a Molfetta, noi stessi avremmo denunciato ogni cosa alle autorità competenti. Guardiamo con attenzione agli episodi relativi alle esplosioni dei cantieri avvenute, a Molfetta, nei giorni scorsi, e attendiamo l’esito delle indagini sena azzardare ipotesi infondate e non supportate da dati oggettivi. Per questo – conclude il Presidente De Scisciolo – adiremo le vie legali a tutela di coloro che hanno intenzionalmente strumentalizzato le dichiarazioni rese dal sottoscritto e di chi mette in discussione la legittimità e la correttezza della nostra Federazione presente a Molfetta, con una sede attiva da oltre un decennio, e che fa capo alla Fai nazionale».

Molfetta, 15 settembre 2015

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