Partito Comunista Lavoratori: «Sanità, che sia davvero per tutti e gratuita»

«C’è da entrare in rotta di collisione con chi sta facendo profitto sulle diseguaglianze che ci sono a Roma: non parlare di questo, significa aggiustare una fontanella in un quartiere, pitturare di giallo una casa popolare a Tor Bella Monaca o a San Basilio, ma la sostanza della povertà e dell’iniquità rimane e permarrà immutata», ha dichiarato Franco Grisolia, candidato sindaco del PCL (Partito Comunista dei lavoratori), a margine dell’iniziativa “Città futura”, promossa dalla Cgil di Roma est, Rieti e Valle dell’Aniene.
«È scoppiata una pandemia: nessun governo ha mosso un dito per creare presidi sanitari pubblici che potessero far fronte alla tragica situazione in atto. Si continua a preferire il profitto di pochi rispetto alla salute di molti. Noi proponiamo, ad esempio: il raddoppio del finanziamento pubblico nella sanità che sia per tutti e gratuita, finanziato da una patrimoniale straordinaria di almeno il 10% sul 10% più ricco; la nazionalizzazione della sanità privata e dell’industria farmaceutica».
«Il nostro è un voto propagandistico? Sì, certamente. Ma chi vota per il PCL saprà certamente che ogni suo candidato non svenderà il voto ricevuto dagli elettori e lo userà per l’interesse di tutte e tutti», così in una nota Francesco Grisolia, candidato sindaco di Roma del Partito comunista dei lavoratori.

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