Catania-Bari 1-2, Mignani e Di Cesare in coro: «Un gran bel segnale»

Vittoria sofferta ma meritata per il Bari di Mignani, che piega 1-2 il Catania al Massimino e trova il suo secondo successo esterno di fila (il terzo in quattro giornate) e si issa al primo posto del girone C di serie C con 10 punti, in attesa del Monopoli impegnato domani con l’Avellino.

«Una partita difficile, la prima che abbiamo affrontato con questo caldo. Il campo non aiutava a giocare a calcio, ma i ragazzi sono entrati con personalità: abbiamo avuto occasioni, anche se non limpidissime. Però con avversari che si mettono in 10 dietro la linea della palla diventa tutto più complicato», il commento nel post gara di mister Michele Mignani. 

Per il tecnico dei galletti «dopo il vantaggio dovevamo ammazzare la partita. La vittoria è però un segnale importante: ci abbiamo creduto fino alla fine, e l’abbiamo vinta grazie a un calciatore entrato dalla partita. Chi non gioca non è contento, ma dobbiamo pensare solo al bene Bari. Oggi mi sono preoccupato perché se prendi goal l’inerzia della partita può andare dall’altra parte, ma siamo stati bravi. Siamo calati nel finale, ma alla fine abbiamo vinto e dobbiamo cogliere questo segnale». 

Sul poco cinismo della sua squadra, il tecnico aggiunge: «col Monterosi l’abbiamo chiusa alla prima occasione, ma oggi abbiamo avuto poca lucidità, con questa temperatura non era semplice. È una vittoria che vale tantissimo, ci dà entusiasmo per lavorare un’altra settimana».

Secondo Mignani «questo gruppo è forte e può crescere ancora. Bisogna soffrire senza prendere goal, sarà difficile trovare la perfezione ma in quattro giornate abbiamo giocato su campi non semplici. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna, che però ti aiuta solo se la cerchi. Abbiamo iniziato con il piede giusto, ma adesso non esaltiamoci».

Il tecnico spiega così le scelte di formazione: «D’Errico l’ho visto giù di tono in settimana, e dopo 10’ il contrattempo di Bianco mi ha dato la possibilità di vedere Mallamo e Scavone insieme. Di Gennaro sta crescendo ma voglio dargli un’altra settimana di lavoro per poi lanciarlo anche da titolare. Con Marras ci siamo messi a quattro per coprire sugli esterni dove eravamo in ritardo, ma non abbiamo concesso grandi occasioni. Simeri in area è letale se ha spazio. Non è felice di non partire dall’inizio, ma sta dando un grande contributo e per me è molto importante». 

Sulla stessa linea anche capitan Di Cesare, che dice: «un gran bel segnale, abbiamo creato e sofferto poco in una partita con molto caldo. La continuità ci dà il modo di lavorare più serenamente. In 94’ minuti non hanno fatto un tiro in porta, l’avversario ha fatto un gran goal e gli vanno fatti i complimenti. Stiamo lavorando bene, quelli che entrano fanno la differenza. In questa squadra ci sono 24 titolari, c’è gente che non gioca e che sarebbe titolare in B. Siamo solo alla quarta giornata, però; non abbiamo fatto niente ancora».

Sulle tante soluzioni disponibili in squadra, Di Cesare spiega: «quando fai un gruppo con tanta concorrenza aumenta la qualità dell’allenamento. Devi stare sempre sul pezzo per non perdere il posto. È giusto così, chi vuole vincere il campionato devi avere due giocatori per ruolo e io sono molto felice. Simeri è un ragazzo eccezionale; sta rispondendo alla grande, quando entra fa goal. Deve continuare così perché è un ottimo giocatore come tutti i miei compagni. Terranova è un grande giocatore, ci sono anche Gigliotti e Celiento che sono allo stesso livello. Ce la giocheremo in modo tranquillo, non conta quante presenze si fanno ma conta portare a casa la vittoria del campionato». 

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