La risolve Simeri nel recupero. Il Bari sbanca Catania: 1-2 al Massimino

Un colpo di testa si Simeri al 94′ e il Bari vola. I biancorossi sbancano 1-2 il Massimino e piegano il Catania in pieno recupero, issandosi al primo posto nella classifica della serie C girone C con 10 punti in quattro giornate (in attesa del Monopoli, impegnato domani contro l’Avellino). Una sfida che nel finale, dopo le reti nella ripresa di Terranova e Moro, sembrava avviarsi verso il segno X, prima che Monteagudo regalasse il pallone a Marras, bravo a confezionare l’assist per il solito Simeri, subentrato dalla panchina. Seconda vittoria esterna consecutiva per il Bari, che stacca il Taranto sconfitto 2-1 dalla Paganese (prossimo avversario dei galletti).

Le scelte

Mignani dà fiducia al 4-3-1-2 , ma con alcune novità, a partire dal rientro di Antenucci in attacco al fianco di Cheddira, supportati da Botta. A centrocampo Mallamo esordisce dal 1′ al posto di D’Errico lasciato in panca, con Bianco e Maita a completare la linea mediana. In difesa Mazzotta lascia spazio a Ricci sulla sinistra, con Belli a destra. Nel mezzo la coppia Di Cesare-Terranova comanda la retroguardia, davanti al portiere Frattali.

Mister Baldini risponde schierando il suo Catania con il 4-3-3, guidato in attacco da Ceccarelli e Russotto a sostegno del croato Sipos in posizione di punta centrale.

Caldo e proteste

Per Mignani c’è subito una tegola: dopo un colpo alla testa Bianco alza bandiera bianca, sostituito da Scavone con Maita che si prende la cabina di regia. Mallamo passa a destra e Savone a sinistra. Nelle prime fasi di gara a farla da padrone sono i quasi 39 gradi del Massimino; un caldo che condiziona le due formazioni. Il Bari si fa vedere con Cheddira al 12’ (fuori) e al 19’ (para Stancampiano e Monteagudo spazza in angolo), al 29’ ci prova Botta, che dal limite lascia partire un mancino troppo centrale che non dà pensieri a Stancampiano. Al 31’ risponde il Catania con la demivolée di Ceccarelli, che sugli sviluppi di una punizione spara di poco alto sulla traversa. Al 39’ la partita si accende: schema su punizione di Maita che va da Antenucci, atterrato da Pinto in area con una spinta. Per l’arbitro non c’è nulla, ma ne nasce un parapiglia che produce tre ammoniti: gli etnei Calapai e Pinto e il barese Scavone. 

Terranova-goal: Bari avanti

In avvio ripresa è ancora il Bari a farsi pericoloso: doppio angolo di Botta, ma Scavone e Di Cesare non trovano il bersaglio grosso. Ma il goal arriva poco dopo, al 52’: Botta inventa per Terranova, che in acrobazia calcia verso la porta ma trova la respinta in angolo di Stancampiano. Sugli sviluppi dell’angolo di Botta è ancora Terranova a sbucare sul primo palo e a mettere di testa alle spalle del portiere siciliano. Al 55′ pasticcio del Catania in difesa e Bari vicino al raddoppio: Monteagudo la passa indietro a Stancampiano, che per evitare l’intervento di Antenucci esce con le mani. Botta calcia la punizione a due in area ma centra la barriera. 

Moro di testa: 1-1

Baldini corre ai ripari, togliendo Rosaia e Sipos per Piccolo e Moro, ma è ancora il Bari a farsi vedere in avanti. Al 64′ Antenucci va dentro per Botta, che prova il mancino dai 20 metri ma la spedisce di poco a lato. La risposta rossazzurra arriva 2′ più tardi con il cross da fermo Ceccarelli su cui interviene Moro che di testa spedisce fuori. Le squadre si allungano e gli schemi saltano: al 68’ Botta va in contropiede e allarga per Antenucci, che non trova lo specchio con il destro a giro.

Cambi vincenti

Mignani capisce che il suo Bari ha poca birra e prova a sfruttare lo schema in ripartenza inserendo Marras per Antenucci, ma sono i cambi di Baldini a dare maggiori frutti nell’immediato: al 70’ Ceccarelli batte un corner tagliato, Moro brucia Di Cesare e di testa infila Frattali per il goal dell’1-1. Baldini gioca le carte Russini e Greco (fuori Ceccarelli e Provenzano), Mignani risponde con Simeri, Paponi e Pucino (out Cheddira, Botta e Belli). E sono proprio le scelte del tecnico barese a pagare di più alla fine: al 94’ Monteagudo rinvia malissimo sul piede di Marras, che trova la testa di Simeri per il punto della vittoria. 

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