Un monumento diverso

Le grandi città hanno grandi monumenti, si sa. Nei monumenti si condensano le migliori energie e competenze per rappresentare al meglio personalità e ideali dei vari momenti storici.
Milano si è arricchita recentemente e contro voglia di un monumento diverso dagli altri: è la celebrazione della fallacia della tecnologia. Si tratta di un grattacielo costruito recentemente con il meglio offerto dalle tecniche più sofisticate; che però è andato in fumo; così adesso abbiamo un rudere a testimonianza della pericolosità e dannosità dei materiali moderni. Materiali che irridono alla naivetè della calce e del tufo, della pietra e del legno di cui sono fatti i palazzi del centro storico; tutti  materiali sostituiti con i frutti della chimica e della tecnica presentati come ecologici, sostenibili, eterni, forti e leggeri allo stesso tempo. La gente che crede alle tecniche -come gli ingegneri progettisti e le maestranze super specializzate- è rimasta incredula nell’assistere a tanto disastro così platealmente rappresentato nelle reti; i social e i telegiornali non hanno potuto non diffondere in tutto il mondo le immagini dell’incendio; quei tecnici pensavano di essere perfetti e di avere prodotto qualcosa di perfetto peraltro venduto a caro prezzo e si sono accorti di essere solo degli autoreferenziali. Lo stesso pensavano alcuni decenni fa i produttori di eternit o di ponti di cemento armato che dovevano essere eterni.
Che dire degli acquirenti di tali manufatti che li hanno preferiti alle case del centro? fortunatamente hanno portato la pelle fuori dal disastro ma hanno mostrato di credere con molta superficialità a quella autoreferenzialità.
Tutti gli eventi della vita sono buona cosa se insegnano qualcosa; vedremo se qualcuno continuerà a comprare questi immobili. E  vedremo anche se si insisterà con improbabili “cappotti” con cui rivestire le costruzioni o altre trovate delle imprese multinazionali.
Al sindaco di Milano suggeriamo di lasciare quel rudere -ormai inutilizzabile- così com’è, ad imperitura testimonianza della imbecillità di questa blasfemia tecnologica che pensa di sfidare e superare l’Eterno con delle ridicole alchimie.
Canio Trione

Promo